#CamperLife: ovvero la nostra prima avventura in camper!

L’estate 2016 é stata strana, ma possiamo dire che ci ha iniziati alla vita da camperisti!

I miei genitori hanno un camper da qualche anno ormai, ma a parte qualche raro weekend non ci siamo praticamente mai andati. Quest’anno visto il nuovo “assetto famigliare” composto da due adulti, due bambini e un cane (cucciolone di 30kg!); complice una restrizione di budget, abbiamo deciso di buttarci.

Così eccoci alla nostra prima avventura in camper.

img_8164

Prima di partire abbiamo fatto un giro per provare la guida, le manovre e soprattutto le funzioni basilari frigo/batteria/carico/scarico ecc. Devo ammettere che prima di utilizzare il camper sembrano “complicate”, mi dicevo: “ricorderemo ogni volta di cambiare l’impostazione del frigo”?, riusciremo a trovare zone di carico/scarico acqua? ecc.In realtà devo dire che una volta in viaggio diventa tutto automatico. A volte la partenza sembrava quella di un aereo e mi sentivo un po’ una  hostess! chiudi finestre e sportelli, sposta la roba che potrebbe cadere dal tavolino o dalla cucina, passa dal gas alla batteria, dai una controllata a livello di acqua e batteria e poi in posizione, cinture allacciate e … mamma ho sete ! ok dimenticavo le bevande e poi: si parte!

La vita “nomade” si addice molto a noi e sopratutto al nostro stile di vacanza. Abbiamo sempre fatto molti km,soprattutto in macchina e ogni volta l’itinerario é stato fatto più o meno sul campo. In Danimarca per esempio abbiamo stravolto completamente il nostro giro e macinato il doppio dei Km che avevamo previsto!

Per questo il camper é diventato da subito un’ottima seconda casa! In questo post vi racconto in breve come eravamo organizzati e in certi momenti disoganizzati! Ringrazio sicuramente da subito Daniela blogger di Duepertrefacinque perché lei é ormai una camperista professionista ed é stata disponibilissima quando le mandavo le mie domande strambe!

La cucina e i  bagagli

Prima di partire da brava ho letto un po’ di blog/forum di camperisti ormai abituati per poter carpire segreti e organizzazione, ed é così anche su consiglio della mia mamma che ho preparato del buon ragù fatto in casa, così come il pesto di zucchine fatto con il mio bimby, tutto ben sistemato in vaschette e congelato. Ecco, tutto ciò é rimasto correttamente riposto nelle apposite vaschette…nel freezer di casa! 😦

Pazienza, in realtà un sugo al pomodoro si fa in fretta e così anche una bella insalata, o un couscous freddo. Il mio consiglio é quello di avere una pentola a pressione in quanto ho trovato molto lunghi i tempi di cottura in certi momenti (noi cuciniamo anche per il cane!) per cui probabilmente potrebbe essere un’ottima soluzione.  E poi vabbé si fa la spesa un po’ come a casa e il frigo del nostro camper assomigliava ad un tetris ma siamo riusciti sempre a farci star tutto! Per me che sono amante del caffé e della pausa caffé ovviamente é stato una meraviglia poter sostare e preparare una moka, con  quel profumo  così caratterisco che diciamocelo solo la moka ti da, e che inebriava il camper!

Per quanto riguarda i bagagli, non essendo troppo abituata al caricamento camper mi é sembrato quasi un trasloco! La prossima volta sarò più organizzata… forse! comunque la possibilità di appendere giacche e pantaloni é top e poi tanto abbigliamento comodo per cui anche piegato nelle sacche/divisori é andata bene. Il mio dilemma erano le scarpe e alla fine son state in una borsa di quelle  rigide dietro ai sedili di guida.

Il nostro Camper ha un ampio “garage” che però ci é servito per caricare 3 biciclette, un carrettino, scorte di acqua e mute.

Le soste e gli spostamenti

Proprio a proposito di spostamenti…quello che trovo decisamente “scomodo” del camper é che spesso si é lontani dai centri città o dalle spiagge in quanto i parcheggi sono limitati in altezza ecc. Il nostro modo di gestire gli spostamenti é stato il seguente: in bicicletta! La bicicletta é stata  il nostro mezzo per giornate intere.

img_8165

La zona che abbiamo visitato aiutava molto perché é una zona dotata di  un sacco di piste ciclabili  facilmente percorribili. La Stiazza si é meritata una bella bicicletta con le marce prima della partenza, lo Stiazzo é stato scarrozzato da mamma sul suo comodo seggiolino e per Lady avevamo previsto uno di quei carretti che si attaccano alla bici ma lei proprio non ne ha voluto sapere e ci ha seguiti correndo. Anche se al mattino i primi metri erano un po’ difficili visto che tirava papà Malo da una parte all’altra! Ce la siamo cavata egregiamente.

img_8227

Per quanto riguarda le soste, invece abbiamo provato un po’ di tutto. La prima notte abbiamo fatto una sosta libera; poi campeggi (noi abbiamo prediletto quelli piccoli o comunali ma ce ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche); aeree camper che spesso sono economiche e ben organizzate anche se a volte un po’ sovraffollate e infine  vi voglio parlare delle soste ” France Passion “, una delle più belle scoperte! Prima di partire, ho consultato il sito di France Passion e acquistato la tessera (29 euro annuali ca), devo ammettere che é stato un ottimo acquisto!

Lo spirito di France Passion si adatta molto a noi, e per questo ci siamo trovati così bene. Questo sistema consente di essere “accolto” da privati principalmente in aziende agricole, fattorie, vigneti. Aderendo al programma si riceve un kit con la guida delle tappe ( versione cartacea ma anche disponibile sul sito)

La sosta é gratuita basta seguire le 5 regole d’oro: presentarsi all’arrivo, lasciare l’area pulita, avvisare quando si parte, essere cortesi e discreti. Di solito si accede alle loro attività e quindi si possono degustare vini, formaggi e magari acquistare degli ottimi prodotti.    

 

Il nostro itinerario

Chi mi segue su Instagram l’ha già scoperto con noi.

Il nostro itinerario é stato il seguente:

Partenza da casa e prima sosta a Valensole, alla scoperta dei campi di lavanda;

seconda tappa sosta a Sete ospiti in un vigneto;

img_8177

terza giornata di viaggio con tappa a CastelJaoux (un luogo sperduto in cui troviamo un campeggio gestito da inglesi, ebbene si ho parlato inglese tutto il tempo perché questi non parlavano troppo francese!!!);

i due  giorni successivi a CapFerret:  dove siamo saliti sul faro! e abbiamo scoperto le spiagge oceaniche;

dsc06292

DSC06402

spostamento verso Arcachon e  2 giorni alla Dune du Pyla. La dune du Pyla merita un post anche se fosse solo fotografico!

Continuando verso sud sulla costa … alla scoperta di Hossegor.

Tappa a Carcassonne per mangiare il Cassoulet!

dsc06610

E prima di rientrare … St MAries de la Mer con la sua atmosfera festosa e la sua natura ogni volta sorprendente.

DSC06404

Annunci

Tori neri, cavalli bianchi e fenicotteri rosa… benvenuti in Camargue!

Le vacanze sono ormai alle porte e io non ho ancora pubblicato questo post del nostro weekend in Camargue! Quando vogliamo passare qualche giorno di vacanza senza andare troppo lontano di solito ci dirigiamo verso l’Italia, questa volta invece siamo partiti nella direzione opposta, ed eccoci a riscoprire la Camargue!

La Camargue, terra selvaggia ci aveva giá incantati anni fa, quando i weekend fuori porta erano piuttosto frequenti e senza troppi vincoli; e anche questa volta non ci ha delusi; anche se l’organizzazione é stata decisamente diversa.

Abbiamo deciso di partire all’ultimo minuto e la ricerca di un alloggio non é stata semplicissima viste le caratteristiche di ricerca: una camera famigliare dove far dormire una coppia, due bambini e con un po’di posto per Lady, che ora ha 6 mesi e pesa 25 kg!

Ho utilizzato per la prima volta il sito Homeaway e devo dire che mi sono trovata benissimo; per cui abbiamo alloggiato a ca 10 km da Saintes Maries de la mer che é un po’il cuore della Camargue, in un appartamento piccolo ma molto ben sfruttato e con un giardino chiuso accessibile a Lady. Metto qui il link per chi volesse vederlo.

Avendolo trovato veramente all’ultimo minuto ne siamo rimasti molto soddisfatti.

Il meteo prevedeva gran sole e invece non é stato proprio cosí, cielo piuttosto grigio e vento hanno caratterizzato le giornate di venerdí e sabato, concedendoci un po’di sole solo la domenica.

Per questo il nostro itinerario é stato creato sul momento, senza programmi né stress.

Siamo arrivati nel primo pomeriggio di venerdì, perché nonostante tutto non riusciamo  a fare levatacce soprattutto quando c’é spirito di vacanze nell’aria.

Poi subito a St Maries de la Mer per un giro in centro con merenda a base di crepes au sucre! Le stradine del centro di St Maries de la Mer sono  piene di negozietti “turistici” e ristorantini e la cosa che mi più mi é piaciuta é stato vedere quanto siano diversi per certi versi dalla Costa Azzurra. Lo stile un po’ cowboy, camice a fiori, cappelli gitani e  paella nei ristoranti. All’ufficio del Turismo in realtà non mi trovo molto d’accordo con la signora che vuole convincermi che  nella “Course Camarguese“il toro é tranquillo e quasi quasi si diverte (!). Ecco, personalmente non ce la faccio proprio nonostante non sia una corrida vera e propria per me rimane sempre una “tortura”. Per cui niente spettacolo per noi.

Il cielo si apre un po’ e quindi ci concediamo un giro sul tetto della cattedrale anche se papà Malo e Lady ci devono aspettare sotto.

Però subito dopo  una  passeggiata sulla spiaggia tutti insieme a raccogliere legnetti non ce la toglie nessuno.

IMG_7663

Sabato ci svegliamo con il brutto tempo e quindi decidiamo di andare ad  Aigues Mortes, una città poco distante da St Maries de la mer, tipica per le sue mura e le saline.

IMG_7607

Lady non può salire sulle mura quindi facciamo una passeggiata soltanto io e gli Stiazzi per poi scendere e mangiare tutti insieme. Subito al di fuori delle mura si estendono le saline e nel grande prato verde che circonda le mura stesse lasciamo  scorrazzare un po’ Lady.

IMG_7665

Rientriamo verso St Maries de la Mer e facciamo una tappa in uno dei mille maneggi per far fare una passeggiata a cavallo alla Stiazza mentre Lady e Stiazzo fanno la siesta!

Ci concediamo anche una passeggiata al centro ornitologico anche se a dire il vero non siamo troppo fatti per il birdwatching e ci mettiamo a fotografare fenicotteri con iphone a fianco di super teleobiettivi e fotografi appostati per ore!

Serata in paese con un vento decisamente forte, cena e nanna

Domenica  finalmente c’é il sole! Approfittiamo per affittare le biciclette e fuggiamo dal centro invaso da “motards” venuti per un raduno di Harley e dagli spettatori della Course Camarguese , e ci dirigiamo verso il faro.

Il percorso é a dir poco spettacolare, da una parte la spiaggia con la bassa marea che sembra infinita e dall’altra fenicotteri rosa e aironi in libertà. Non arriviamo fino al faro, purtroppo, in quanto Lady non può correre per 20km essendo ancora cucciola, per cui ci fermiamo sul percorso per mangiare e riposarci un po’, correre su e giù sulla spiaggia e poi ripartiamo!

 

DOG FRIENDLY:

ST Maries de la Mer é una città abbastanza  dog friendly, nei bar e locali si trovano ciotole d’acqua e sul lungomare c’é uno spazio riservato per la toilette 😉

Le spiagge in realtà non sono accessibili ai cani ma in realtà in bassa stagione e fuori dal centro non ci sono problemi.

E poi dopo tanto camminare e visitare… tante coccole dei nostri viaggiatori !!!

IMG_7587

 

 

 

London calling

Siamo sul volo di ritorno da Londra dopo un bel weekend passato con gli amici. Un weekend in cui abbiamo fatto poco i turisti se non un giretto in centro per mostrare ai bambini i grandi classici. Il Big Ben e Buckingham Palace dove per Alessio c’era la gara conclusiva di Cars 2 e su Westmister arrivava volando Mary Poppins, un giro per Trafalgar e Piccadilly e una tappa da Hamleys per avere il  famoso teddy bear. La bear factory è una macchina di marketing strepitosa! Tu puoi creare il tuo proprio orsacchiotto, scegliendo il corpo, la densità dell’imbottitura, e volendo anche registrando un messaggio con la propria voce,  si sceglie poi il  suo cuore in mezzo ad mille cuoricini di stoffa, si esprime un desiderio e si inserisce;  la ragazza lo cuce davanti ai tuoi occhi e poi è pronto per essere vestito. Non vi dico però il prezzo perché rovinerebbe tutta la poesia ! La Stiazza ha avuto il suo Tom ( ah sì perché si sceglie il nome e si ha anche un certificato di nascita) anche perché io l’avevo fatto 15 anni fa nel mio viaggio estivo in UK e dopo 15 anni é ancora nella mia stanza a casa dei miei genitori. Una merenda a Covent garden tra uno spettacolo e l’altro di artisti di strada e poi di ritorno al nostro hotel per cenare con gli amici.


La nostra Londra è stata comunque speciale, niente musei o attrazioni ma un matrimonio di amici e una giornata passata con altri carissimi amici nel parco di Richmond, dove tra l’altro abbiamo avuto modo di vedere da vicino i cervi e poi gustarci un italianissimo gelato (da Danieli).


Unico neo è stato il volo di ritorno annullato per cui una notte di hotel in più e un giorno di ferie perso.  In questi giorni ho riflettuto un po’ su questa città che offre tanto e  soprattutto va veloce, a Londra si ha veramente l’impressione di essere sempre in movimento. Le persone si muovono frenetiche tra tube, bus e turisti. Una città caotica e cosmopolita che cambia  anche se allo stesso tempo ha ben salde le sue tradizioni soprattutto verso la corona inglese. Devo ammetterlo non ne sono più abituata a questa velocità, alla frenesia e soprattutto non sono più abituata all’essere legata ai mezzi pubblici! Io che dove vivo mi muovo praticamente solo in macchina perché con i mezzi sarebbe impossibile. Io che sono abituata a tornare a casa in 10 minuti dopo il lavoro o in pausa pranzo  e avere comunque una casa abbastanza grande a prezzi abbordabili. Non so se  sarei pronta a rinunciare alla mia comodità anche se in effetti questa sensazione di movimento ammetto che attiri.

Si sa da Londra spesso partono mode, stili e forse proprio questo resta interessante, riuscire a carpire questo flusso e riportarlo anche altrove. Durante il volo ho letto un articolo su ES magazine sul modo di lavorare londinese (metto il link qui per chi volesse leggere) e in questo periodo in cui io mi sto buttando nel lavoro mi interessano molto questo tipo di articoli.A Londra ci sono sempre più freelance e il concetto di ufficio è sempre meno presente. Nella zona centrale molti uffici sono ritornati ad essere appartamenti e sempre più di moda sono gli uffici in cui si fa coworking, bar e locali si attrezzano per accogliere freelancer con i loro computer portatili. Il concetto di orario di lavoro 9-17 anche sta cambiando, la vita privata e lavorativa spesso si fondono e oggi  avere la possibilità di organizzare il proprio tempo è un vero lusso. Io non sono freelance ma credo che la tendenza sia quella.

Rientro con un giorno di ritardo carica per questo break di 4 giorni, con il cuore pieno  del calore degli abbracci degli amici, quelli che rivedi dopo uno o più anni e con i quali parli come se ti fossi visto la settimana scorsa; carica di quella piccola frenesia che l’atmosfera di Londra ti regala.

 

Appunti sparsi – Sicilia

Ultimo post “siciliano” …fino alla prossima vacanza!! Trovate gli altri post qui : 1a parte e 2a parte del viaggio.

I nostri viaggi IMG_4721sono quasi sempre itineranti e siccome alla fine non riesco mai ad indicare tutti gli indirizzi ho deciso di fare  un post con quelle informazioni  che di solito rimangono nei miei appunti. Diciamo che spesso colleziono i vari biglietti e poi mi ritrovo a doverli attaccare da qualche parte o finiscono in pochette e agende che rimangono in un cassetto.

Anche la Stiazza ha iniziato a fare la stessa cosa anche se il suo é diventato un vero e proprio diario di viaggio, soprattutto ora che inizia a scrivere da sola!

DOVE ABBIAMO DORMITO

Villa CieloMare

Località : Favara — Struttura: b&b

Peccato per la cena e il rumore delle feste che si sono svolte proprio sotto la nostra stanza.

Hotel Acquamarina

Località : Donnalucata — Struttura: hotel 4*

Da non perdere la colazione in terrazza, la vista é magnifica!

IMG_4367

Triskeles

Località Siracusa — Struttura: b&b

Niente di particolare un po’ scomodo per andare ad Ortigia ma pulito e il personale accogliente.

Al baglio

Località Mondello — Struttura: b&b

Comoda la posizione visto che é proprio in centro. Personale gentilissimo (noi abbiamo dimenticato il sacco nanna dello Stiazzo e son stati molto collaborativi nell’inviarcelo)

Sunset Beach

Località Marausa Lido – Struttura b&b

Pulito e semplice, comodo per raggiungere l’aeroporto di Trapani.


LA NOSTRA VACANZA IN PILLOLE

In questa vacanza:

IMG_4606la Stiazza ha perso il suo primo dentino!

lo Stiazzo ha imparato a saltare dagli scalini e ha assaggiato, ma soprattutto apprezzato, il polipo

La Stiazza ha imparato a leggere  le prime parole in italiano!

Abbiamo fatto colazione con granita e brioche 

Alla Stiazza è piaciuto : il Castello di Donnafugata, stare dagli amici Simo e Fra, la Spiaggia di San Lorenzo, il tempio Greco e Le Saline

Allo Stiazzo sono piaciuti : i Pupi!!!!!!!!!!!!
 DELIZIE DEL PALATO

Ottime le Teste di Turco di Scicli e simpaticissima la signora che ce le ha vendute!

Spettacolare il cioccolato di Modica…

La Granitaaaaaaaa!!! a Pozzallo e Marzamemi

Abbiamo mangiato ottimo pesce da Calogero a Mondello  e una buona pizza in un posto particolare a Noto “l’Orto di Santa Chiara”

IMG_4431

Se passate da Favara non potete non andare a cena all’enosteria i Dammusi

IMG_5534

Abbiamo comprato un po’ di provviste a Marzamemi da Campisi

IL REGALO CHE MI SON PORTATA A CASA!

La Stiazza ( o forse meglio dire la Stiazza con papà Malo 😉 ) mi ha regalato dei fantastici orecchini tutti naturali!

immagine presa dal loro sito
immagine presa dal loro sito

Andate a vedere il sito di Materia Viva …ne rimarrete affascinati!

La materia è viva : “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. P(l)anta Rei.

Consiglio

Se cercate un posto dove stare per le prossime vacanze, guardate il sito di Ospitalità Diffusa   hanno molte offerte e anche un sacco di iniziative carine. A Donnalucata abbiamo affittato da loro le biciclette e sono stati gentilissimi.

 

 IMG_5539

Diario del nostro viaggio in Sicilia — 2a parte

Volete sapere com’è proseguito il nostro tour in Sicilia? Ecco qua, in ritardo come al solito, la seconda parte!

La Sicilia bisogna viverla dicevo nel mio precedente post  e quindi non si può non iniziare la giornata da veri siciliani, ovvero con una granita! Mandorla, mandorla tostata, pistacchio, gelsi ad ognuno il proprio gusto e ovviamente va accompagnata con una bella brioche… ecco poi al rientro ci si chiede il perché di quei kg in più!!

IMG_4432

Giorno 5  Dopo una bella granita, ci concediamo una giornata di relax in spiaggia; e che spiaggia! Quella di  San Lorenzo vicino alla riserva di Vendicari. Il mare trasparente è invitante ma l’acqua gelata e nonostante ciò la Stiazza si fa un bagnetto. Dopo la giornata sotto l’ombrellone passiamo da Marzamemi, un luogo incantevole anche se non la vediamo nelle ore del tramonto quando probabilmente sfoggia l’atmosfera migliore. La piazza non é troppo affollata quindi girovaghiamo per le strade e lo Stiazzo ne approfitta per giocare a palla nella piazzetta e alla fine come al solito finisce a granita e panna… Ottima, neanche da mettere in dubbio!

IMG_4410

IMG_4413

Facciamo acquisti, ovviamente gastronomici, e poi ripartiamo,  ma anziché tornare a Pozzallo  facciamo una deviazione per la serata a Noto. Arriviamo a Noto nell’ora del tramonto e i suoi palazzi barocchi assumono un colore particolare per non parlare dell’ora blu…(quell’ora in cui il cielo diventa di un blu intenso, tanto amato dai fotografi)

Cena in una pizzeria molto particolare nel centro storico di Noto e poi tutti a casa perché il giorno successivo ci aspetta una lunga giornata!

IMG_4885 IMG_4428

Giorno 6

Dopo la solita colazione con cornetto e granita, facciamo un salto in pescheria per assicurarci la cena e poi via verso il Castello di Donnafugata.

Arriviamo con mille scolaresche che lasciamo passare per poi goderci la visita con  un po’ di calma.

Il Castello di Donnafugata, che poi in realtà é più una dimora che non un castello, è tenuto molto bene e relativamente recente per cui alla Stiazza é piaciuto un sacco immaginare la vita in questo palazzo passeggiando prima tra le stanze e poi successivamente in giardino.

IMG_4493 IMG_4494 IMG_4495 IMG_4496 IMG_4497

Terminata la visita pranziamo e poi via verso Ragusa ibla in un orario ancora troppo caldo per cui tappa ai giardini Iblei e poi una bella granita.
Salita al duomo di San Giorgio e passeggiata in tutta la zona storica

Cena a casa … meglio del ristorante : Gnocchi con sugo di melanzane pesce spada e menta e grigliata di pesce.

Giorno 7

La mattina successiva, quella di venerdì solita colazione con granita  e poi fatte le valigie decidiamo di goderci di nuovo la spiaggia di San Lorenzo. Giornata di puro relax al sole (forse fin troppo sole!) e di spostamento infatti ci dirigiamo verso Siracusa dove pernottiamo in un b&b del centro.

Cena e passeggiata ad Ortigia ma alle 21,30 lo Stiazzo crolla sul tavolo del ristorante e la Stiazza lo segue a ruota.

Siracusa offre un sacco di cose da vedere e non si sa se riusciremo a fare tutto, vedremo domattina.

Giorno 8

Il sole è caldo e con 30 gradi facciamo un giro in barca per circumnavigare l’isola di Ortigia e vedere le grotte

Finito il giro pranziamo nella zona pedonale e andiamo in giro per Ortigia. Camminiamo come spesso facciamo noi, senza un vero e proprio itinerario, perdendoci in viuzze laterali e cercando di assaporare l’atmosfera di un luogo come se non fossimo turisti.

Restiamo incantati nella piazza davanti alla cattedrale che visitiamo insieme a Santa Lucia.IMG_4569IMG_4568
Raggiungiamo la punta di Ortigia ma il castello è chiuso e cosi riprendiamo il cammino per poi fermarci in una spiaggetta di sassi dove godere del panorama e fare una siesta.

Ripartiamo nell’esplorazione  cercando il museo dei Pupi e caso vuole  arriviamo in tempo per lo spettacolo.

Il teatro é piccolino, molto ben tenuto  e noi prendiamo gli ultimi posti disponibili. Lo spettacolo inizia e lo Stiazzo si emoziona come non mai. Gli attori bravissimi, e le scene spettacolari, così come i costumi dei Pupi. Assistiamo ad un pezzo dell’Orlando Innamorato  e alla fine di una battaglia lo Stiazzo applaude e dice “Ancora, ancora”. Oggi a mesi di distanza da questo viaggio lo Stiazzo ricorda i pupi soprattutto quelli che si davano un sacco di botte!!!

IMG_4605

Per chi fosse interessato ecco il sito: http://www.teatrodeipupisiracusa.it/homepage/

Giorno 9

Sveglia presto, colazione e poi via al Teatro greco  e Orecchio di Dioniso.

Dopo pranzo partenza verso Catania per poi tagliare nel centro e arrivare a Mondello. L’autostrada é interrotta ad un certo punto pertanto abbiamo fatto un lungo giro in statale che ci ha fatto perdere un po’ di tempo ma ci ha anche regalato degli splendidi paesaggi.

IMG_4640

Arriviamo in una  Mondello sovraffollata, a prima vista la Rimini siciliana,  nel pomeriggio e per fortuna troviamo velocemente una stanza. La sera si svuota un po’, così ceniamo e poi giostre e dolce in pasticceria

Giorno 10

Ultimo giorno di vacanza purtroppo 😦 e onomastico di papà Malo.
Stiamo in spiaggia al mattino e facciamo anche un bel bagno visto che l’acqua è abbastanza calda.
La vista bella, il mare trasparente, unico neo la spiaggia sporca
Se c’è una cosa che mi fa imbestialire è questa… l’inciviltà delle persone.

Mangiamo “da Calogero” trattoria sul lungo mare, la cui specialità è il polpo.
Ad ogni ora si può mangiare polpo per soli 6 euro! E lo Stiazzo l’adora!
Pranziamo a base di pesce e ci rimettiamo in viaggio; l’aereo per Torino è la mattina dopo e quindi ci avviciniamo a Trapani.

Ci fermiamo a Marausa Lido vicino a Trapani.

Marausa lido è deserta, la spiaggia non è ancora stata pulita, lasciamo le valigie e andiamo verso Trapani. In realtà facciamo una deviazione per le saline di Nubia e scopriamo un posto pazzesco.

IMG_4697 IMG_4683 IMG_4676  IMG_4677
Visitiamo le saline al tramonto, prima passeggiando e cercando dì scoprirle un po’ e poi facendo una visita guidata al museo. La ragazza che fa da guida al museo è molto brava sa coinvolgere la Stiazza nel modo giusto, la spiegazione è accattivante e divertente. Il sole scende sulle saline e noi ceniamo a Trapani godendoci il tramonto e scrutando l’orizzonte abbiamo già voglia di organizzare la prossima vacanza in questa fantastica terra.

IMG_4909

Un posto ci sarà
fatto di lava e sale
dove la gente sa che è ora di cambiare […]

Che un posto ci sarà
dove si pesca ancora
e il mare porterà
una storia nuova […]

(cliccate sulla foto a destra… e godetevi Pino Daniele che canta la Sicilia)

Diario del nostro viaggio in Sicilia — 1a parte

Mentre tutti sono in vacanza e noi in ufficio mi riguardo e condivido con voi il nostro viaggio in Sicilia fatto a maggio di quest’anno.

La Sicilia é una regione da  « vivere », visitarla é riduttivo  e noi per una decina di giorni ci abbiamo provato!

E’ uno di quei luoghi che non finisci mai di scoprire… ogni volta riparti con il pensiero di non aver visto « tutto » sapendo che ci sono ancora tante cose da vedere, da fare, da conoscere, da provare, da assaggiare!

La Sicilia si può solo amare con le sue peculiarità, le sue contraddizioni, il suo cibo, il caldo che ti penetra nel corpo, la sua storia e le persone: sempre cordiali, sempre pronte a dare consigli o raccontare aneddoti.

A Scicli abbiamo fatto una serie di incontri singolari: un signore ci ha visti in bicicletta e ci ha fermati dandoci una cartina del centro storico e raccontandoci cosa vedere, sempre a Scicli un simpatico signore nella sua bottega mi ha raccontato la sua storia e credo che sia un po’ un simbolo della città. In mezzo a tutta quella ferraglia si respirava la vita vissuta di un uomo, sorridente e con la voglia di raccontare.IMG_4373

Due anni fa con lo Stiazzo in pancia avevamo fatto un week-end lungo nella zona di Trapani. L’itinerario era stato più o meno questo: Trapani, San Vito lo Capo, Erice, visita a Segesta e ritorno.

Quest’anno abbiamo deciso di partire verso Sud e alla fine abbiamo fatto una bell’ itinerario con ca 1000 Km percorsi e vedendo un sacco di cose diverse. Come dicevo restano da vedere ancora molte cose della Sicilia, una su tutte: l’Etna! e poi ancora Palermo città, Enna, le isole…

Ma ecco la nostra cartina! Aeroporto di arrivo e partenza: Trapani. Abbiamo affittato un’utilitaria  all’aeroporto e da lì via per il tour!!

mappa2

 

     dal nIMG_5533ostro diario di viaggio….

 

 

 

 

 

 

 

Giorno 1

Ryanair ci ha cambiato le carte in tavola senza avvisarci anziché partire da Cuneo siamo partiti da Torino e così abbiamo fatto tappa dai nonni per non dover fare la levataccia… Un caffè con gli amici di sempre e si parte!

Bentornati in Italia mi viene da dire!!La gente per salire in aereo passa da destra e da sinistra e applica con disinvoltura il principio marketing del “member get member”, funziona benissimo, sembra uno solo in coda e poi alla fine sono quindici; l’hostess durante la presentazione delle misure di sicurezza si è dovuta interrompere annunciando con accento del sud “signori se non state seduti non possiamo partire!”
Arriviamo all’aeroporto di Trapani affamati e nel piccolo aeroporto ci concediamo subito un arancino!

La prima tappa é nell’Agrigentino, percorriamo la strada all’interno che ci fa attraversare la campagna passando da Ribera Città delle arance dove dai finestrini ci inebria un profumo di fiori d’arancio. Alloggiamo a Favara, e trovare il b&b prenotato è stata un’avventura ma alla fine ci siamo! La vista è molto bella dal mare al paese di Favara.

CeniamIMG_5534o ai Dammusi un’ enosteria moooolto buona, loro lo chiamano cibo rustico noi lo chiamiamo mangiar bene!
Tagliata per Malo e pasta salsiccia e friarielli con antipasti sfiziosi per me…il tutto con un buon bicchiere di vino rosso.

 


Giorno 2 –    Visita   alla Valle dei Templi di Agrigento

Uno splendore! Un’estate africana a maggio ci coglie e alle 10 ci sono già 28 gradi!

Valle dei Templi

La valle dei templi ci incanta con le colonne ben conservate e il contrasto dei colori é molto forte. Entriamo gratuitamente (essendo la prima domenica del mese) e visitiamo questo enorme sito, esploriamo a modo nostro, senza guide ma perdendoci a scoprire gli angoli più nascosti, contando le colonne, guardando le pietre che sanno di storia e immaginandoci come erano nel loro massimo splendore.

 

IMG_5541

 

 

Al pomeriggio tardo andiamo alla scala dei Turchi, una meraviglia della natura! Peccato per le spiagge vicine che troviamo decisamente sporche 😦

 

Saliamo a piedi nudi, arriviamo quasi all’ora del tramonto e ci godiamo lo spettacolo.

IMG_5542

 

Al rientro tappa al parco giochi e poi rientriamo ammirando i templi illuminati.

Serata e cena da dimenticare! Fregatura colossale!!! Nel b&b dove abbiamo alloggiato facevano servizio ristorante per comunioni e cresime quindi ci hanno proposto una cena con menù fisso e fin qui ok peccato però che in due ore ci abbiamo servito due piatti e neanche tanto buoni…

Giorno 3 Si parte verso Sud!

Passiamo da Gela e proseguiamo senza meta. Non abbiamo prenotato nulla per cui andiamo alla ricerca di un posto carino. La prima tappa per il pranzo é a casa di… Montalbano! Punta Secca. Il paesino é semi deserto, pochissime le strutture aperte ma ci fermiamo a mangiare un arancino con vista mare e facciamo il primo bagno della stagione proprio sulla spiaggia sotto casa di Montalbano che é un bed&breakfast purtroppo al completo per quella note per cui dopo un po’ tutti in auto e si riparte. I bimbi fanno la siesta e proseguiamo ancora un po’.

IMG_4349

IMG_4359

Ci ricordiamo di un hotel non lontano in cui lavora una carissima amica della nostra amica Fabiana, per cui decidiamo di andare a vederlo! Eccoci quindi a Donnalucata in un super hotel con vista mare. Facciamo un giro in centro e vediamo delle bici a noleggio; ci fermiamo subito presso l’Ospitalità alberghi diffusi per appunto affittare delle biciclette elettriche.

CI accolgono con estrema gentilezza indicandoci percorsi e dandoci informazioni e noi matti come siamo partiamo in direzione Scicli! La strada da fare purtroppo é una statale per cui ci vuole un po’ di attenzione, percorriamo i 6 km che ci portano a Scicli e arriviamo in centro a  fine pomeriggio. Lo Stiazzo ad un certo punto si addormenta sul seggiolino per cui tappa obbligatoria per risveglio e poi si riparte. Arriviamo a Scicli e facciamo un giro senza però poterci soffermare troppo in quanto é già un po’ tardi e siamo con le bici. Saliamo fino a San Matteo, una mini sfacchinata perché l’aiuto delle bici elettriche é fondamentale e ci godiamo il tramonto. Torniamo a Donnalucata stanchi e contenti e ceniamo al ristorante vicino all’hotel.

Giorno 4 La mattina successiva dopo aver assaporato una colazione dalla splendida terrazza dell’hotel ripartiamo verso Scicli per visitare le chiese viste solo da fuori e il centro storico tenuto benissimo.
La zona del barocco è tenuta in effetti molto meglio dell’agrigentino.

IMG_4381Ci fermiamo tra l’altro in una pasticceria artigianale per acquistare biscotti ed una testa di turco …

In realtà io mi son soffermata proprio per curiosità. Cos’è una testa di turco?? Un dolce come un bignè enorme e all’interno crema di ricotta e cioccolato. La signora ci ha fatto assaggiare praticamente tutti i biscotti che produce e alla fine prendiamo un’enorme testa di turco e altri biscotti da mangiare con gli amici. il suo negozio é un luogo senza tempo o forse un luogo in cui il tempo si é fermato. Il marketing dell’assaggio in realtà é fatto in modo spontaneo e naturale e la signora ha piacere a presentare tutto a farci assaggiare tutto, il bancone é ricoperto da mille biscotti e alle pareti le foto dei figli in stile anni 80/90.

 

A spasso per Scicli
A spasso per Scicli

 

IMG_4399

IMG_4387IMG_4390 IMG_4386

Dopo la passeggiata a Scicli però si riparte: a Pozzallo ci aspettano Simone e Francesco, siciliani di famiglia ma residenti a Londra!Gentilmente ci ospitano a Pozzallo e il primo pomeriggio facciamo spiaggia e parco giochi. Super cena con  grigliata  di pesce a casa e poi nanna.
Al mattino colazione con granita alla mandorla e brioche… ottima!! Il modo giusto per iniziare la giornata…

Il nostro viaggio continua nel prossimo post …

La “nostra” Danimarca. Odense insolita e Legoland …ma solo in parte!

Devo raccontarvi un sacco di cose ma avevo pronto questo post sul nostro viaggio in Danimarca e vorrei pubblicarlo prima di parlarvi di altri splendidi luoghi!

Dopo essere stati  4 giorni a Copenaghen iniziamo il nostro viaggio itinerante alla scoperta della Danimarca!

In realtà mi sono dimenticata di mostrarvi la pagina di un artista di Copenaghen …  “ABYS Art BY beadS” ovvero un ragazzo che si diverte a creare dei personaggi e/o opere con gli Hama beads e poi li mette in giro per la città…se lo avessimo saputo prima saremmo andati a cercarne qualcuna! Se volete vedere qualcosa in più visitate la sua pagina Facebook!!

Ma torniamo al nostro viaggio….

Quando la Stiazza era piccola abbiamo messo in “stand by” i nostri viaggi on the road per vacanze più “tranquille” , in appartamento ecc. Poi a partire dai suoi 2 anni  abbiamo ripreso a viaggiare come eravamo abituati a fare e il test l’abbiamo fatto con un viaggio alle Seychelles (riuscito benissimo!).

Con lo Stiazzo le cose sono andate molto più velocemente, perché é stato da subito sballottato a destra e sinistra. A 6 mesi il viaggio in Danimarca e a 13 quello in Florida!

Lasciamo Copenaghen in treno  e ci dirigiamo verso Odense, di cui tanto avevo letto sul web. I collegamenti in treno sono buoni, i treni puntuali e puliti (c’erano dubbi?!?!).

 IMG_4192

I paesaggi che si vedono dal finestrino sono caratterizzati dal colore Giallo!

Adoro questi campi colorati, sembrano dipinti e mi trasmettono una bella sensazione di relax…

Arrivati ad Odense alloggiamo in un Ostello della Danhostel in pieno centro. La stanza é piccola  ma pulita. Per due notti ci adattiamo senza problemi anzi in quell’ostello lo Stiazzo ha dormito per la prima volta tutta la notte!!!!!! (io no! perché ogni ora mi svegliavo e mi stupivo del fatto che dormisse!!!!)

Di Odense avevo letto tanto … tutti consigliano le solite cose tra cui il museo di Andersen e il Fyrtøjet che però quando siamo andati noi era chiuso.  Il Museo in sé non ci é piaciuto molto e l’ala più divertente era chiusa per cui non ci siamo entusiasmati. Volevamo raggiungere Egeskov e visitare il castello ma non siamo riusciti ad organizzarlo visto che poi saremmo ripartiti verso Ovest. Avevamo  però un po’ di tempo a disposizione e  così abbiamo deciso di fare una gita in bicicletta… dove? al Fiordo di Odense

IMG_4194

Lungo il Fiordo si trova l’isoletta di Stige, con un paesaggio semi-deserto ma molto suggestivo e ideale per un pic-nic!

IMG_4193
mettete dei fiori sulle vostre biciclette!!!!!

DSC05577 DSC05578 DSC05586

Un passaggio per attraversare il Fiordo vista la mancanza di un ponte nei paraggi!! e poi di nuovo in città!

DSC05592

La città di Odense non mi ha fatto perdere la testa. Il centro é carino ma non me ne sono innamorata e quindi ripartiamo come previsto con una macchina a noleggio verso Ovest, direzione Vejle!

Vejle é una cittadina piccola situata a pochi km di distanza da Billund, che poi non é altro che Legoland. Billund in sé é veramente piccolissimo e se posso dirlo anche decisamente triste come paesino, ma tutti i turisti, soprattutto le famiglie passano da Legoland e quindi da Billund!

A Vejle alloggiamo in un B&B molto carino, pulito e ordinato. E’ praticamente un mini monolocale quindi con angolo cottura e cucina. Questo b&b é immerso nella natura  e la proprietaria oltre ad avere un giardino curatissimo, ha anche delle caprette e delle galline, per cui rimediamo delle uova fresche per la colazione! Per chi fosse interessato si possono trovare altre informazioni sul loro sito e consiglio di mettersi in contatto con Jette, la proprietaria, che é molto disponibile e gentile.

IMG_4195 IMG_4196  IMG_4198 IMG_4197

Avevo previsto di restare a Vejle per due giorni per poter andare un giorno intero a Legoland ma……. abbiamo scoperto di non essere fatti per i parchi,  per cui andiamo a Legoland alle 17,30 ora di chiusura delle attrazioni ma non del parco. Ora in cui si entra gratis. Praticamente quando tutta la gente esce, noi entriamo ! Ne approfittiamo per vedere le fantastiche riproduzioni Lego e ne restiamo affascinati. A bocca aperta davanti ad alcune “sculture” fatte di milioni di mattoncini. Giochiamo al parco giochi e facciamo un giro nei negozietti.

    Così facendo ci rimane una giornata da “riempire” … e allora guardando mappe e guide decidiamo di andare ad Ovest verso Ejsberg di cui vi anticipo una foto e poi parlerò prossimamente…

IMG_4280

La “nostra” Danimarca: Copenaghen

In questi giorni sogno le vacanze, provo ad organizzarle eppure non ne sono convinta, guardo i viaggi a lungo raggio e mi dico che per motivi di budget sarebbe meglio restare in Europa, quando guardo l’Europa non riesco a trovare una meta che mi prenda e così cerco di fare un itinerario, ma sempre sbirciando ad offerte varie… come se la vera offerta quella veramente al top che costa pochissimo e ti porta in un paradiso terrestre aspettasse proprio me!!!!!!!!!!!! e vabbé… in questo mood di viaggi e vacanze torno a parlarvi del  nostro viaggio in Danimarca fatto lo scorso anno proprio in questo periodo! Ecco in questo caso la meta era stata scelta da subito anche perché era già in programma anche un viaggio con destinazione più soleggiate.

Avevo parlato del nostro viaggio qui  poi però non ho avuto il tempo di approfondirlo, ed é così che  torno a scrivere delle nostre vacanze.  Cercando di riordinare ricordi, foto e informazioni.

Copenaghen ci ha accolti con un cielo blu da far invidia alla Costa Azzurra anche se l’aria lassù é  frizzantina!

Armati di zaini e borse ci dirigiamo verso l’ostello prenotato, ovviamente sbagliamo fermata del bus e camminiamo come disperati neanche partecipassimo a pekin express!! Le persone si presentano subito aperte e cordiali ed alcune ci danno un sacco di indicazioni… in danese!
IMG_4180Il nostro ostello è fuori dal centro, verso il Bella Center, un palazzo architettonicamente moderno, impressionante e ben collegato col centro con i mezzi pubblici.
In Danimarca gli ostelli non sono come li immaginiamo noi, con camerate di giovani che fanno festa… al contrario spesso ospitano famiglie con bambini o coppie di mezz’età! Noi eravamo al DanHostel Amager, un po’ fuori dal centro. Avevamo la stanza (abbastanza grande e pulita) con bagno privato. Nelle parti comuni c’è a disposizione una cucina e una grande sala da pranzo dove (pagando) si può avere colazione e all’esterno un grande parco giochi. La Danhostel é una catena di ostelli per cui se ne trovano quasi in ogni città.
Partiamo  così subito alla scoperta del centro di Copenaghen,  della sua zona pedonale, ci stupiamo di fronte all’invasione di biciclette ai parcheggi, vediamo i canali e il castello  che si affaccia su un parco verdissimo!
 IMG_0143
IMG_4183
Decidiamo di visitare Copenaghen con tutti i suoi mezzi ! E così ci facciamo un bel giretto sui canali in barca.
Questo, anche se molto turistico, ci ha dato la possibilità di avere  un’idea della città e delle cose che avremmo poi rivisto con calma.
Visto che il sole ci ha tenuto compagnia abbiamo passato più tempo possibile all’aperto, tralasciando alcuni musei e attività  all’interno (Experimentarium per esempio). Passeggiando per il centro sono tante le attrazioni che si raggiungono a piedi e per prima cosa decidiamo di salire sulla Round Tower. Una torre che non ha scalini se non nell’ultimo tratto. La salita si effettua mediante una rampa che sale stile parcheggio multipiano. Dall’alto ci godiamo la vista sulla città e sui tetti di Copenaghen.
IMG_0144
the round tower
DSC05412DSC05404DSC05405DSC05409DSC05411DSC05413
Siccome è ora di merenda facciamo un salto nel parco antistante il castello di Rosenborg. I parchi sono veramente ben tenuti e così ci confondiamo tra la folla di danesi che si gode il sabato pomeriggio al sole.
DSC05433
Relax

DSC05429

La domenica vorremmo affittare delle biciclette ma è tutto chiuso per cui cambiamo il nostro programma andando a visitare prima il Castello di Rosenborg e nel pomeriggio Tivoli. Per quanto riguarda Rosenborg  la parte che ci è piaciuta di più è stata ovviamente quella dei gioielli della corona. Pietre preziose incastonate in corone, scettri e collane brillano e fanno brillare gli occhi della Stiazza, lasciando spazio all’immaginazione di un mondo fatto di  principesse e famiglie reali.
IMG_0187
A Tivoli invece capiamo di non essere fatti per i parchi divertimento. Tivoli è  un grande parco al centro di Copenaghen (di fronte alla stazione centrale). L’ingresso è a pagamento e si pagano anche le attrazioni. Ci fermiamo a guardare le alte montagne russe sentendo le grida delle persone da sotto e facciamo giusto un paio di giri  sulle giostre per i piccoli ma anche la Stiazza non si entusiasma troppo.  Approfittiamo invece per rilassarci un po’ nel prato con un gelato e un nuovo “amico”,  un pavone che passeggia e si mostra in tutta la sua maestosità.

DSC05446DSC05480

DSC05521DSC05522

Il giorno successivo per fortuna é ancora soleggiato e così finalmente affittiamo le bici. La bicicletta è il mezzo più utilizzato a Copenaghen e direi anche il più veloce con cui spostarsi. La città ha una rete di piste ciclabili sulle quali all’ora di punta non si scherza affatto! Tutti quanti sfrecciano  rispettando alla lettera le regole, gli appositi semafori e  le precedenze. La bici è un vero e proprio mezzo di trasporto.  La maggior parte degli abitanti di Copenaghen infatti la usa per andare a lavorare, portare i figli a scuola e fare la spesa “quotidiana”. E’ facile trovare gente che va di fretta, che ti supera e ti “suona” quando scatta il verde del semaforo!
In tutte le zone della città, in centro, o nelle stazioni ci sono ampi parcheggi con le rastrelliere che accolgono una marea di bici; davvero impressionanti per noi che non siamo abituati a muoverci sulle due ruote (purtroppo…). L’unica difficoltà per noi è stato trovare il seggiolino per la Stiazza. Spesso chi affitta le biciclette ne ha pochi a disposizione per cui vanno prenotati.
Stiazza nel seggiolino e Stiazzo nell’ergobaby si parte!
20140716-134650-49610368.jpg
Flyer con le regole da rispettare in bicicletta!
Partiamo da Nyhavn per poi prendere la direzione della Sirenetta un po’ fuori dal centro ma facilmente raggiungibile in bici.
Ci soffermiamo per vedere la cerimonia del cambio della guardia e ci godiamo la passeggiata lungo i canali… ecco parte del nostro giro in foto!
IMG_4181
 IMG_2632

la parte di Copenaghen che più ricorda Amsterdam

IMG_2620

IMG_0207
Eccola!La Sirenetta
 Davanti alla Sirenetta la Stiazza é riuscita  anche a bagnarsi un piede per poter fare la foto!!!
Dopo aver assaporato questa bella città nordica abbiamo iniziato il viaggio, quello itinerante,  che ci ha portato fino alla punta più a Nord della Danimarca e poi tutto a Sud a vedere le bianche scogliere di gesso.
    IMG_4185

Angoli d’Italia: Frabosa Soprana

L’anno scorso su Facebook scrivevo:

Tutto pronto per la settimana bianca …. Ed ecco applicata la legge di Murphy dei genitori… (leggi pure sfiga!!)déprimée.

Infatti abbiamo prenotato e disdetto per ben due volte le vacanze “invernali”, quelle che cadono sempre a febbraio, la causa? varicella, prima della Stiazza e poi puntuale come un orologio svizzero quella dello Stiazzo che a 5 mesi d’età é stata anche la più tosta. La stagione quindi é passata con qualche gita in montagna, un weekend a Limone Piemonte e tanta, tanta voglia di sciare rimasta dentro.

Quest’anno abbiamo prenotato all’ultimo minuto, un po’ per scaramanzia viste le influenze che invadevano le scuole, le tossi eterne e un po’ per un punto interrogativo sulle mie ferie visti i nuovi ritmi lavorativi.

Il sogno é sempre quello di poter fare una settimana bianca in Trentino, ma ci siamo mossi tardi e poi  lo Stiazzo é ancora piccolo per cui anche noi sciamo alternati…sarà sicuramente in programma nei prossimi anni!

Per questo abbiamo pensato di restare “in zona”, abbiamo scartato da subito le mete francesi in quanto in pieno periodo di vacanze scolastiche sono più care e sovraffollate; rimanevano così le opzioni in Piemonte. La Valsusa che ben conosciamo, Limone Piemonte meta che conosciamo e che però aveva qualche problema logistico e poi rimaneva Frabosa e il comprensorio Mondolé.

La voglia di vera vacanza relax ha preso il sopravvento e così la scelta é andata a Frabosa in provincia di Cuneo.

Frabosa ai piedi del monte Moro é una piccola località montana che si sta valorizzando insieme al comprensorio circostante, infatti é collegata a Prato Nevoso ed Artesina.

Cartina_mondole_Ski_LR

Noi siamo restati principalmente a Frabosa visto che la Stiazza aveve delle lezioni di sci in quella stazione ma il comprensorio é ben più grande.

La vista dal Monte Moro

Tanti i vantaggi di Frabosa per noi, famiglia con bambini piccoli. Abbiamo infatti scelto di soggiornare all’hotel Miramonti ed é stata un’ottima scelta! Al giorno d’oggi gli hotel si devono distinguere per poter emergere dall’ampia scelta e loro lo hanno fatto nel migliore dei modi!

Non mi pagano per la pubblicità ma come al solito son convinta che quando si trova un buon indirizzo é giusto condividerlo e “farlo conoscere”.

E’ ben posizionato e la vista dal terrazzo…. parla da sè!

Sul loro sito dicono di non avere clienti ma ospiti da coccolare e particolare attenzione viene posta ai bambini e alle famiglie in generale.

Le camere son dotate di vaschetta e fasciatoio, lettino e spondine; a disposizione, poi, passeggini e zaini porta bébé. Una sala giochi all’interno e animazione fino alle 22.

Da non tralasciare la cucina per i più piccoli! Tavoli preparati pensando a loro con tovagliette da colorare, posate da bambino, minestre fatte in modo genuino e un buffet di merenda con succhi di frutta e torte fatte in casa.

Ma non solo i bambini anche il ristorante in generale é decisamente ottimo (infatti devo aver messo su qualche kiletto!!!)

Parte del tavolo delle colazioni e i dolci della cena.
Uno dei piatti serviti a cena

Mentre Stiazza e Malo sciano, mamma si riposa (l’hotel ha una SPA ma purtroppo non l’ho provata questa volta..) e lo Stiazzo?!? Per i più piccini c’é un bel playground chiamato Frabolandia. Si trova alla base della seggiova di Malanotte a Frabosa e ha i gonfiabili ed un sacco di giochi sulla neve per i più piccoli!

Ma non solo! Si paga un ingresso valido per tutto il giorno (si può andare e tornare) e si accede anche ad un nastro di risalita per poter poi divertirsi con il bob! FRabolandia ha anche una mascotte, Leon, ma purtroppo non siamo riusciti a vederla…però ci siamo divertiti un sacco…vi mostriamo le prove!

FRABOLANDIA!!!!!!!!!!

frabolandia!
la pista di bob!

Al rientro, niente di meglio che un aperitivo mentre gli Stiazzi giocano e si preparano per la baby dance e i giochi della sera.

Questa vacanza ci ha dato tanto relax, una sorta di coccola che ci siamo concessi per pensare solo a noi 4!

E adesso che abbiamo ricominciato la solita routine …non vediamo l’ora di tornarci!

atmosfera magica serale

Angoli d’Italia : Bussana Vecchia

Questo sarà un  post più che altro fotografico per portarvi in un luogo particolare, un altro angolo d’Italia, rimasto fuori dal tempo.

2015/01/img_3595.jpg

Fra qualche settimana si parlerà di  Sanremo, della riviera ligure, della  città dei fiori; ed ecco che proprio tra Sanremo ed Arma di Taggia si trova un borgo medioevale decisamente caratteristico: Bussana Vecchia.

Nel 1887 un violento terremoto distrusse l’abitato di Bussana e venne in seguito abbandonato e lasciato diroccato. Questo fino alla fine degli anni 60 quando un gruppo di artisti  decise di fondare lì una comunità di artisti. Una vera e propria comunità con una sua Costituzione che ha lasciato intatti i ruderi all’esterno ricostruendo solo gli interni con i materiali a disposizione sul posto (per chi volesse approfondire la storia vi rimando al sito ufficiale http://www.bussanavecchia.it/).

Si arriva a Bussana Vecchia con una stradina stretta che si inerpica sulla collina e si deve lasciare la macchina all’inizio del borgo. Una volta parcheggiata la macchina farete un salto nel passato, dapprima vedendo alcune macchine degli anni 90 parcheggiate ai piedi del borgo e poi salendo per le stradine in mezzo ai ruderi.

IMG_3602

2015/01/img_3585.jpg

In questo periodo  é semideserto ma alcune delle botteghe di artisti sono comunque aperte e devo dire che si respira un’aria particolare. In cima subito dopo la chiesa a cielo aperto, assai impressionante, c’é un giardino molto pittoresco che consiglio di vedere. Si paga un’ingresso di € 2,50 (solo per gli adulti) e alla fine avrete una “sorpresa”. Il giardino in realtà é un susseguirsi di terrazzini accessibili con scalinate un po’ scoscese, ma dall’alto si gode di un panorama di tutto rispetto. Tutt’intorno una miriade di vasi e vasetti con piante grasse più o meno rigogliose, più o meno colorate e fiorite.

FullSizeRender
la chiesa
2015/01/img_3596.jpg
la vista dai giardini

In una delle terrazzine accediamo ad una sorta di museo che somiglia più ad una stanza dei ricordi; dove  é possibile curiosare nella storia di questi luoghi.

IMG_3603

All’uscita dal giardino, una piccola sorpresina ci attende ovvero una piantina  “figlia” di una delle tante che caratterizzano questo giardino. Dovrebbe vivere cent’anni…vedremo!

IMG_3574

Ovviamente quando facciamo le nostre “gite” in Italia andiamo alla ricerche di nuovi ristoranti così da ampliare il nostro carnet di indirizzi della buona tavola!

2015/01/img_3589.jpg

A Bussana siamo stati al ristorante la Casaccia che si trova sulla strada appena prima di arrivare al borgo. La specialità? la carne alla brace! Ma non solo!

Noi ci siamo deliziati con una pasta con salsiccia, una tometta alla brace, verdure grigliate, salamelle e patate al cartoccio …  per finire? un tiramisù fatto in casa!

2015/01/img_3592.jpg

E per smaltire tutto questo ci siamo fatti  una bel giro in bicicletta sulla pista ciclabile da Sanremo a Riva Ligure!

2015/01/img_3590.jpg

2015/01/img_3591.jpg

ARRIVEDERCI BUSSANA VECCHIA!

2015/01/img_3593.jpg