#CamperLife: ovvero la nostra prima avventura in camper!

L’estate 2016 é stata strana, ma possiamo dire che ci ha iniziati alla vita da camperisti!

I miei genitori hanno un camper da qualche anno ormai, ma a parte qualche raro weekend non ci siamo praticamente mai andati. Quest’anno visto il nuovo “assetto famigliare” composto da due adulti, due bambini e un cane (cucciolone di 30kg!); complice una restrizione di budget, abbiamo deciso di buttarci.

Così eccoci alla nostra prima avventura in camper.

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Prima di partire abbiamo fatto un giro per provare la guida, le manovre e soprattutto le funzioni basilari frigo/batteria/carico/scarico ecc. Devo ammettere che prima di utilizzare il camper sembrano “complicate”, mi dicevo: “ricorderemo ogni volta di cambiare l’impostazione del frigo”?, riusciremo a trovare zone di carico/scarico acqua? ecc.In realtà devo dire che una volta in viaggio diventa tutto automatico. A volte la partenza sembrava quella di un aereo e mi sentivo un po’ una  hostess! chiudi finestre e sportelli, sposta la roba che potrebbe cadere dal tavolino o dalla cucina, passa dal gas alla batteria, dai una controllata a livello di acqua e batteria e poi in posizione, cinture allacciate e … mamma ho sete ! ok dimenticavo le bevande e poi: si parte!

La vita “nomade” si addice molto a noi e sopratutto al nostro stile di vacanza. Abbiamo sempre fatto molti km,soprattutto in macchina e ogni volta l’itinerario é stato fatto più o meno sul campo. In Danimarca per esempio abbiamo stravolto completamente il nostro giro e macinato il doppio dei Km che avevamo previsto!

Per questo il camper é diventato da subito un’ottima seconda casa! In questo post vi racconto in breve come eravamo organizzati e in certi momenti disoganizzati! Ringrazio sicuramente da subito Daniela blogger di Duepertrefacinque perché lei é ormai una camperista professionista ed é stata disponibilissima quando le mandavo le mie domande strambe!

La cucina e i  bagagli

Prima di partire da brava ho letto un po’ di blog/forum di camperisti ormai abituati per poter carpire segreti e organizzazione, ed é così anche su consiglio della mia mamma che ho preparato del buon ragù fatto in casa, così come il pesto di zucchine fatto con il mio bimby, tutto ben sistemato in vaschette e congelato. Ecco, tutto ciò é rimasto correttamente riposto nelle apposite vaschette…nel freezer di casa! 😦

Pazienza, in realtà un sugo al pomodoro si fa in fretta e così anche una bella insalata, o un couscous freddo. Il mio consiglio é quello di avere una pentola a pressione in quanto ho trovato molto lunghi i tempi di cottura in certi momenti (noi cuciniamo anche per il cane!) per cui probabilmente potrebbe essere un’ottima soluzione.  E poi vabbé si fa la spesa un po’ come a casa e il frigo del nostro camper assomigliava ad un tetris ma siamo riusciti sempre a farci star tutto! Per me che sono amante del caffé e della pausa caffé ovviamente é stato una meraviglia poter sostare e preparare una moka, con  quel profumo  così caratterisco che diciamocelo solo la moka ti da, e che inebriava il camper!

Per quanto riguarda i bagagli, non essendo troppo abituata al caricamento camper mi é sembrato quasi un trasloco! La prossima volta sarò più organizzata… forse! comunque la possibilità di appendere giacche e pantaloni é top e poi tanto abbigliamento comodo per cui anche piegato nelle sacche/divisori é andata bene. Il mio dilemma erano le scarpe e alla fine son state in una borsa di quelle  rigide dietro ai sedili di guida.

Il nostro Camper ha un ampio “garage” che però ci é servito per caricare 3 biciclette, un carrettino, scorte di acqua e mute.

Le soste e gli spostamenti

Proprio a proposito di spostamenti…quello che trovo decisamente “scomodo” del camper é che spesso si é lontani dai centri città o dalle spiagge in quanto i parcheggi sono limitati in altezza ecc. Il nostro modo di gestire gli spostamenti é stato il seguente: in bicicletta! La bicicletta é stata  il nostro mezzo per giornate intere.

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La zona che abbiamo visitato aiutava molto perché é una zona dotata di  un sacco di piste ciclabili  facilmente percorribili. La Stiazza si é meritata una bella bicicletta con le marce prima della partenza, lo Stiazzo é stato scarrozzato da mamma sul suo comodo seggiolino e per Lady avevamo previsto uno di quei carretti che si attaccano alla bici ma lei proprio non ne ha voluto sapere e ci ha seguiti correndo. Anche se al mattino i primi metri erano un po’ difficili visto che tirava papà Malo da una parte all’altra! Ce la siamo cavata egregiamente.

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Per quanto riguarda le soste, invece abbiamo provato un po’ di tutto. La prima notte abbiamo fatto una sosta libera; poi campeggi (noi abbiamo prediletto quelli piccoli o comunali ma ce ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche); aeree camper che spesso sono economiche e ben organizzate anche se a volte un po’ sovraffollate e infine  vi voglio parlare delle soste ” France Passion “, una delle più belle scoperte! Prima di partire, ho consultato il sito di France Passion e acquistato la tessera (29 euro annuali ca), devo ammettere che é stato un ottimo acquisto!

Lo spirito di France Passion si adatta molto a noi, e per questo ci siamo trovati così bene. Questo sistema consente di essere “accolto” da privati principalmente in aziende agricole, fattorie, vigneti. Aderendo al programma si riceve un kit con la guida delle tappe ( versione cartacea ma anche disponibile sul sito)

La sosta é gratuita basta seguire le 5 regole d’oro: presentarsi all’arrivo, lasciare l’area pulita, avvisare quando si parte, essere cortesi e discreti. Di solito si accede alle loro attività e quindi si possono degustare vini, formaggi e magari acquistare degli ottimi prodotti.    

Noi stasera si dorme qui… #france #2chiacchiere1caffeincamper #carcassonne #vigneto #francepassion #camperlife #travel

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Il nostro itinerario

Chi mi segue su Instagram l’ha già scoperto con noi.

Il nostro itinerario é stato il seguente:

Partenza da casa e prima sosta a Valensole, alla scoperta dei campi di lavanda;

seconda tappa sosta a Sete ospiti in un vigneto;

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terza giornata di viaggio con tappa a CastelJaoux (un luogo sperduto in cui troviamo un campeggio gestito da inglesi, ebbene si ho parlato inglese tutto il tempo perché questi non parlavano troppo francese!!!);

i due  giorni successivi a CapFerret:  dove siamo saliti sul faro! e abbiamo scoperto le spiagge oceaniche;

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spostamento verso Arcachon e  2 giorni alla Dune du Pyla. La dune du Pyla merita un post anche se fosse solo fotografico!

Continuando verso sud sulla costa … alla scoperta di Hossegor.

Tappa a Carcassonne per mangiare il Cassoulet!

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E prima di rientrare … St MAries de la Mer con la sua atmosfera festosa e la sua natura ogni volta sorprendente.

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Tori neri, cavalli bianchi e fenicotteri rosa… benvenuti in Camargue!

Le vacanze sono ormai alle porte e io non ho ancora pubblicato questo post del nostro weekend in Camargue! Quando vogliamo passare qualche giorno di vacanza senza andare troppo lontano di solito ci dirigiamo verso l’Italia, questa volta invece siamo partiti nella direzione opposta, ed eccoci a riscoprire la Camargue!

La Camargue, terra selvaggia ci aveva giá incantati anni fa, quando i weekend fuori porta erano piuttosto frequenti e senza troppi vincoli; e anche questa volta non ci ha delusi; anche se l’organizzazione é stata decisamente diversa.

Abbiamo deciso di partire all’ultimo minuto e la ricerca di un alloggio non é stata semplicissima viste le caratteristiche di ricerca: una camera famigliare dove far dormire una coppia, due bambini e con un po’di posto per Lady, che ora ha 6 mesi e pesa 25 kg!

Ho utilizzato per la prima volta il sito Homeaway e devo dire che mi sono trovata benissimo; per cui abbiamo alloggiato a ca 10 km da Saintes Maries de la mer che é un po’il cuore della Camargue, in un appartamento piccolo ma molto ben sfruttato e con un giardino chiuso accessibile a Lady. Metto qui il link per chi volesse vederlo.

Avendolo trovato veramente all’ultimo minuto ne siamo rimasti molto soddisfatti.

Il meteo prevedeva gran sole e invece non é stato proprio cosí, cielo piuttosto grigio e vento hanno caratterizzato le giornate di venerdí e sabato, concedendoci un po’di sole solo la domenica.

Per questo il nostro itinerario é stato creato sul momento, senza programmi né stress.

Siamo arrivati nel primo pomeriggio di venerdì, perché nonostante tutto non riusciamo  a fare levatacce soprattutto quando c’é spirito di vacanze nell’aria.

Poi subito a St Maries de la Mer per un giro in centro con merenda a base di crepes au sucre! Le stradine del centro di St Maries de la Mer sono  piene di negozietti “turistici” e ristorantini e la cosa che mi più mi é piaciuta é stato vedere quanto siano diversi per certi versi dalla Costa Azzurra. Lo stile un po’ cowboy, camice a fiori, cappelli gitani e  paella nei ristoranti. All’ufficio del Turismo in realtà non mi trovo molto d’accordo con la signora che vuole convincermi che  nella “Course Camarguese“il toro é tranquillo e quasi quasi si diverte (!). Ecco, personalmente non ce la faccio proprio nonostante non sia una corrida vera e propria per me rimane sempre una “tortura”. Per cui niente spettacolo per noi.

Il cielo si apre un po’ e quindi ci concediamo un giro sul tetto della cattedrale anche se papà Malo e Lady ci devono aspettare sotto.

Però subito dopo  una  passeggiata sulla spiaggia tutti insieme a raccogliere legnetti non ce la toglie nessuno.

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Sabato ci svegliamo con il brutto tempo e quindi decidiamo di andare ad  Aigues Mortes, una città poco distante da St Maries de la mer, tipica per le sue mura e le saline.

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Lady non può salire sulle mura quindi facciamo una passeggiata soltanto io e gli Stiazzi per poi scendere e mangiare tutti insieme. Subito al di fuori delle mura si estendono le saline e nel grande prato verde che circonda le mura stesse lasciamo  scorrazzare un po’ Lady.

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Rientriamo verso St Maries de la Mer e facciamo una tappa in uno dei mille maneggi per far fare una passeggiata a cavallo alla Stiazza mentre Lady e Stiazzo fanno la siesta!

Ci concediamo anche una passeggiata al centro ornitologico anche se a dire il vero non siamo troppo fatti per il birdwatching e ci mettiamo a fotografare fenicotteri con iphone a fianco di super teleobiettivi e fotografi appostati per ore!

Serata in paese con un vento decisamente forte, cena e nanna

Domenica  finalmente c’é il sole! Approfittiamo per affittare le biciclette e fuggiamo dal centro invaso da “motards” venuti per un raduno di Harley e dagli spettatori della Course Camarguese , e ci dirigiamo verso il faro.

Il percorso é a dir poco spettacolare, da una parte la spiaggia con la bassa marea che sembra infinita e dall’altra fenicotteri rosa e aironi in libertà. Non arriviamo fino al faro, purtroppo, in quanto Lady non può correre per 20km essendo ancora cucciola, per cui ci fermiamo sul percorso per mangiare e riposarci un po’, correre su e giù sulla spiaggia e poi ripartiamo!

 

DOG FRIENDLY:

ST Maries de la Mer é una città abbastanza  dog friendly, nei bar e locali si trovano ciotole d’acqua e sul lungomare c’é uno spazio riservato per la toilette 😉

Le spiagge in realtà non sono accessibili ai cani ma in realtà in bassa stagione e fuori dal centro non ci sono problemi.

E poi dopo tanto camminare e visitare… tante coccole dei nostri viaggiatori !!!

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Vivere con un cucciolo in casa

E’ da tanto che non faccio due chiacchiere qui sul blog e prendo un caffé con voi! La vita “reale” ha preso il sopravvento. Qualche cambiamento lavorativo, una casa che a tratti sembra implodere,  due bambini che mi fanno disperare e un cucciolo… Per fortuna papà Malo mi é di grande aiuto ma avrei bisogno di giornate più lunghe!!

La sera poi é tremenda non ce la faccio proprio a riaprire il PC ho solo voglia di rilassarmi e dormire. Eppure nella mia testa ci sono un sacco di bozze di post che aspettano solo di essere scritti…

Cominciamo dalla vita quotidiana. Vi voglio raccontare un po’della nostra vita a 5!

Avere un “pelosetto” per casa e occuparsene in modo serio é una cosa decisamente impegnativa. Mi faceva già arrabbiare prima ed ora sono ancora più sensibile nel vedere la quantità di animali abbandonati, soprattutto dopo Natale, e ovviamente la maggior parte sono cuccioli.

Oppure leggere post di persone che chiedono informazioni dicendo che stanno cercando la razza di cane piú intelligente che esista, che vada d’accordo con i bambini, non abbai, non sporchi ecc.. ecco lasciate perdere! Un peluche é quello che fa per voi!

Un cane entra a far parte della famiglia e, soprattutto se cucciolo, va seguito e amato come tale, non é un soprammobile che quando ci stufa viene buttato.

Ormai con internet ci sono tutti i mezzi per potersi documentare, per leggere esperienze, per capire se una cosa può essere fattibile o meno.

Anche per questo vi racconto un po’della nostra esperienza!

Lady é arrivata a casa nostra molto piccola e sicuramente le prime settimane non sono state facili.  Un susseguirsi di pipí da asciugare e tante cose da imparare, un po’come per il primo figlio !! E proprio come per i bambini anche per gli animali ci sono diverse scuole di pensiero.

Di seguito una serie di cose da sapere quando si prende un cucciolo in casa.

  • Le pipì!

Se prendete un cucciolo piccolo piccolo come era Lady (2 mesi scarsi) preparatevi ad asciugare tante pipí e anche qualcos’altro! Noi avevamo sempre a portata di mano scottex e un disinfettante con un panno in microfibra per poter pulire le pipí lasciate. E’ fisiologico, a quell’etá come succede per i bebé, non sono in grado di trattenere e quindi fanno pipí dove si trovano, a volte  basta che stiano giocando, un po’di eccitazione  che ecco una pipi. Armatevi di pazienza é una fase che passa abbastanza in fretta, il cane prende le sue abitudini e chiaro non puo’trattenere i suoi bisogni per 24 h ma per una notte intera si!

  • I denti!

Come per le pipí anche i denti e il fatto di mordicchiare tutto sono una fase. Di solito la dentizione definitiva avviene entro i 7 mesi. I dentini da latte sono più affilati e le gengive in alcuni momenti doloranti per questo hanno bisogno  di mordere. Noi abbiamo dovuto rinunciare alle sedie in paglia perchè erano le sue preferite! Senza dimenticare le ciabatte e i zerbini…

  • L’educazione

Abbiamo scelto un cane di una razza grande, abbiamo bambini piccoli e siamo alla prima esperienza : ecco tre motivi per cui l’educazione del cane diventa fondamentale. Affidatevi a centri specializzati e cercate una persona di fiducia. Diffidate da chi usa metodi bizzari, come i collari a strozzo ecc. e sopratutto sappiate che va educato di giorno in giorno. Non serve a nulla fare il corso e poi non continuare a casa, anzi è proprio di giorno in giorno che si rafforza l’educazione. Bisogna insegnargli cosa può o non può fare  e soprattutto va ricompensato quando fa la cosa giusta. Noi abbiamo trovato un’educatrice pazzesca,  ha un feeling speciale con i cani e ci fidiamo molto di lei. Insieme abbiamo fatto ( e devo ammetterlo è soprattutto grazie a Malo!) un ottimo lavoro! Lady ci segue un po’ ovunque, si è abituata fin da subito e noi siamo tranquilli sapendo di poterla portare senza problemi. Un cane educato può essere portato nei negozi, lasciato libero di giocare negli spazi in cui è consentito sapendo che torna al richiamo e così via.

  • Il tempo

Un cane e in particolare un cucciolo ha bisogno del nostro tempo. Non bastano 5 minuti al giorno per fare i loro bisogni, vanno fatti correre e giocare. Hanno bisogno di attenzione, un po’ come i bambini, e di una buona dose di coccole. Hanno bisogno di cure e di essere spazzolati. La cosa che io trovo positiva è che se già prima tendevamo a frequentare i parchi e stare all’aria aperta ora con Lady ne approfittiamo ancora di più e questo fa bene non solo a lei ma anche a noi e ai bimbi!

  • L’Alimentazione: crocchette o alimentazione casalinga?

Siccome questo post è già diventato fin troppo lungo  scriverò in un altro post le nostre scelte per l’alimentazione di Lady! Come dicevo prima, ci sono diverse scuole di pensiero e diverse diete per i cani, ognuno deve adattare la propria a seconda dei tempi, del proprio cane, delle risorse ecc.

  • Amore e Rispetto

Un cane è un cane e come tale, reagisce da cane! Non é un peluche. Quando gioca con i bambini va sempre sorvegliato ma soprattutto vanno sorvegliati  i bambini. Proprio loro devono imparare per primi a rispettarlo e poi si creerà un rapporto speciale. Ogni tanto ho l’impressione di avere un bambino in più o forse due cani! sopratutto con lo Stiazzo si sta creando un rapporto veramente particolare, giocano insieme a modo loro, litigano per un pezzo di legno e scavano buche nella sabbia !


L’Amore che un cane sa dare è molto forte e particolare, tornare a casa e vederla che ti corre incontro per la gioia ti fa capire quanto incondizionato sia il loro amore. Non importa che giornata tu abbia passato, in quel momento dimentichi  tutto!

La sera farle le coccole diventa un momento di relax per entrambe, un momento in cui la mente si svuota e tutte le tensioni si allentano.

I loro sguardi poi, a volte valgono più di mille parole!!

 

 

 

 

 

 

Vi presento: LADY Bovary

E’ sabato mattina ma la sveglia é puntata alla solita ora. Ci aspetta un piccolo viaggio nel quale incontreremo qualcuno di speciale, di molto speciale.

Stiamo infatti per trovare un nuovo amico anzi una nuova amica che starà con noi per un po’ di tempo.

Inizia infatti per noi una nuova avventura…

Eravamo in 4 e ora, tanto per complicarci un po’ la vita saremo in 5 ! Si, avete capito bene in 5, ma… una ha 4 zampe!

Lei sarà il  primo animale domestico tutto nostro, io avevo un cane quando ero piccina e poi qualche gatto e il Malo ha avuto un gatto. E’ stata una scelta che abbiamo fatto tutti insieme, una scelta importante e impegnativa ma che ci rende felici. Spesso quando dico di aver preso un cane le persone commentano dicendo “hai ceduto ai capricci dei bimbi?” oppure “chi te l’ha chiesto? La grande o é per accontentare il piccolo?” No! Trovo questi commenti piuttosto fastidiosi e tengo a precisare che la decisione é venuta da noi adulti, una decisione importante, discussa in precedenza in quanto un cane impegna molto, sappiamo già che il nostro stile di vita potrebbe cambiare ma ne siamo consapevoli e non é stato per nulla un capriccio dei bambini. Ed é anche per questo che non vogliamo sia considerato un regalo di Natale, perché é molto di più!

Ma adesso basta critiche e vi racconto com’é andata!

L’incontro é stato emozionante. Quando la ragazza ha aperto la porticina ai cuccioli, 4 batuffoli di pelo ci sono corsi incontro. La Stiazza subito si é entusiasmata mentre lo Stiazzo, che di solito é più propenso a correre incontro ai cani, anche sconosciuti, é rimasto un po’ sulle sue, complice un po’ di stanchezza dovuta al viaggio.

La nostra cagnolina l’avevamo vista in foto e subito l’abbiamo riconosciuta dal musetto. Ci siamo in realtà innamorati di tutti i cuccioli ma lei é stata comunque la nostra prescelta.

Abbiamo conosciuto tutti i cuccioli e poi i loro genitori e gli altri cani della coppia. Infatti loro hanno 4 Bovari del Bernese che sono carinissimi, super affettuosi e paciocconi nonostante la loro mole imponente.

Ve la presento !


Si chiama « Lady Bovary » ed é una cucciola di Bovaro del Bernese. Per ora una piccola palla di pelo che diventerà presto una taglia grande.

 

E’ stato bello vedere le reazioni dei bambini, per l’ingresso di questo cucciolo in famiglia. La Stiazza che prima si ne era felice ma non mostrava un entusiasmo “folle” ora é letteralmente innamorata di Lady e diciamo che é decisamente corrisposta! La sera in cui siamo arrivati a casa la vedo togliersi gli occhiali e le chiedo se fosse successo qualcosa visto che stava coccolando la cucciola, mi guarda e mi dice: “non so perché, ma sono così felice che mi sono venute le lacrime agli occhi!” (lo sapete vero che a questa frase gli occhi lucidi son venuti anche a me,ovviamente!). Lo Stiazzo che invece aspettava con ansia il “babau” ha tirato fuori una gelosia da duenne! Se sto coccolando Lady lui viene e le dice che io sono la Sua mamma che lei potrebbe andare nella sua cuccia non in braccio a me!!!


 Essendo la prima cagnolina abbiamo cercato di crearle un ambiente accogliente e (come per il primo figlio!!) scopriamo un sacco di cose nuove sul campo. Siccome diventerà un cane “importante”  e visto che i bambini sono ancora piccoli abbiamo deciso di affidarci ad un’educatrice canina per educarla e darle buone abitudini. Con lei si crea una nuova routine, per ora mangia ancora 3 volte al giorno, va portata fuori regolarmente e così via.

Presto vi aggiornerò sulla sua crescita e sui cambiamenti, per ora: Benvenuta Lady!