Ci risiamo…

Ci risiamo… puntuale come sempre, é arrivata la Rentrée.

Si ricomincia. Tutto ricomincia: scuola, attività, routine…

E’ tempo di nuovi propositi, di nuove attività, di previsioni per come dovrà finire l’anno.

E’ tempo di inizi  e  quest’anno per noi é un doppio inizio. La Stiazza in CE1 e lo Stiazzo fa la sua prima rentrée in materna. Qui l’inserimento non c’é, non esiste, quindi spero che vada bene da subito anche se so già di per certo che il primo mese potrà essere difficile per lui abituarsi alla routine e soprattutto separarsi dalla sorella. Nonostante siano in costante “conflitto” hanno in realtà passato insieme tutta l’estate, condividendo sempre più momenti.

E’ un anno particolare anche per tutto quel che é successo qui. L’allerta e la sicurezza sono sempre ai massimi livelli e negli ultimi giorni si sprecano le mail che si susseguono sulle norme da tenere. Nessun genitore può entrare nella scuola; i bambini non possono essere accompagnati in aula, fatta eccezione per i piccoli e solo per il primo giorno.

Questo clima in certi momenti pesante va ad addizionarsi un po’ alla solita preoccupazione che c’é ; ma l’emozione é tanta che i bambini non credo si soffermino sulle regole.

La Stiazza non vede l’ora di cominciare anche se é stata separata dalle amichette del cuore. Ogni anno qui si cambia tutto: classi e insegnanti. E quest’anno ad attenderla una classe mista ovvero con compagni un anno più grandi. Vi racconterò come andrà. Sembra sia un uso molto comune qui in Francia e sia anche molto utile in entrambe i sensi, sia per far crescere i piccoli che per responsabilizzare i grandi.

Per me la rentrée sarà la continuazione di un lavoro che mi impegna decisamente tanto ma che per ora mi piace; sarà forse un rientro a tempo pieno  ma sarà anche la ripresa delle mie attività che per troppo tempo ho lasciato da parte proprio per il lavoro.

L’iscrizione a Zumba e pilates é stata fatta e voglio impegnarmi a non mancare. Il blog va rispolverato e siccome mi spiace abbandonarlo proverò a dedicargli un po’ di spazio in più.

Gli zainetti sono pronti, noi più o meno! Domattina si ricomincia!

Quest’anno voglio augurare e “augurarci” Buona Ripresa!

 

 

 

Rentrée !!

Ci siamo!! Settembre é arrivato e con lui la mitica Rentrée ! Ne avevo già parlato lo scorso anno, in Francia la rentrée é qualcosa di « sacro » ; io me la immagino come un mostro simpatico pieno pieno di quaderni, righelli, biro, colori, pennelli !

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immagine presa dal web (un po’ modificata)

Sarà che i giorni che precedono la Rentrée é tutto un fermento di genitori che liste alla mano prendono d’assalto i supermercati cercando le migliori offerte. Devo dire che in effetti son molto precisi e quest’anno anche noi avevamo una bella lista di roba da comprare e preparare, non libri perché quelli li presta la scuola ma un elenco di cartoleria che sinceramente non ricordavo ai miei tempi ! Ebbene si,  per la Stiazza é iniziato un nuovo ciclo il CP, ovvero la prima elementare.

Abbiamo preparato insieme tutto l’occorrente : 2 portapenne , uno lo terranno a scuola di « scorta » e uno da portare in cartella, lavagnetta con pennarello e doppio cancellino, biro blu, verdi e rosse e poi matite colorate, acquerelli e pennarelli. Su suggerimento di altre mamme ho una scorta di colle a casa che potrei incollare la qualunque. Vedremo se in effetti é come dicono che a Natale saran già finiti almeno 5 tubetti !

Una volta etichettato il tutto e preparato la cartella, eccolo che arriva il grande giorno !

La sera precedente prima di addormentarmi ho ripensato alla mia « rentrée », il mitico primo giorno di scuola, nitido nei miei ricordi come poco altro.

Avevo i capelli a caschetto e quella mattina indossavo una gonna con le scarpe di vernice nere e le calzine bianche, quelle con il risvoltino di pizzo, decisamente anni ‘80. Ho frequentato le scuole con mio cugino, mio coetaneo e instancabile compagno di giochi essendo entrambe figli unici. Quella mattina mia zia é passata a prenderci per poter andare insieme. Foto di rito nel giardino di casa con i nostri grembiuli blu stirati in maniera impeccabile e pronti da qualche giorno per essere indossati. Nel tragitto da casa a scuola io e lui eravamo seduti dietro ( non c’erano i seggiolini all’epoca) vicini vicini e lui con tono serio e deciso mi dice (sicuramente preso dal discorso preparatorio di mia zia!) « sai ora cambierà tutto, non potremo più giocare, dovremo fare i compiti e diventeremo grandi!»

Già…e così eccomi “diventata grande” ad accompagnare la mia bimba.

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Arrivati a scuola la Stiazza é entrata serena ma non senza  un pizzico d’emozione e con mille domande in testa su cosa sarebbe effettivamente cambiato.  Anche lo Stiazzo era con noi e l’ha supportata a modo suo!


Le scuole francesi non prevedono l’inserimento, alla materna  a volte é di un quarto d’ora (!) ma alle elementari in alcune scuole non esiste proprio,  per cui a partire dal primo giorno li si lascia al cancello e loro entrano da soli. Nella scuola della Stiazza per il primo giorno (ben specificato solo per il primo) ci hanno fatti entrare in classe. Son stata contenta di questa cosa perché in fondo passerà un sacco di tempo li dentro e avevo voglia di scoprirlo con lei.

L’aula é grande, loro sono 23, sulla lavagna una scritta “Bienvenue au CP” e sui banchi pronte e ordinate le cartelline e i quaderni con i loro nomi. Siccome sono andati in ordine alfabetico la Stiazza é in prima fila! Ma son sicura che sia contenta di questa cosa.

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La maestra si presenta e quest’anno di nuovo siamo alle prese con maestre che sono part time per cui lunedì – martedì una e giovedì – venerdì l’altra, il mercoledì si alternano. Dovrebbero seguire lo stesso programma e vedremo come andrà.

Mentre lei parla mi guardo intorno cercando di vedere tutti gli spazi dell’aula; quello che mi piace di più é l’angolo della lettura… un angolo con cuscinoni e tappeti e un po’ di libri a disposizione. Non mancano il pc e  lo stereo.

I banchi sono uniti per 3  e in fondo un grosso tavolone per i lavori manuali da fare in gruppo.

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Alla lavagna come al solito una parte é riservata alla “data” giorno, mese anno ecc e mi supisce (positivamente!) che per esempio le paroline per indicare il  meteo siano in inglese.

Prossimamente avremo la riunione con le maestre,  per ora quella che abbiamo incontrato ci piace. All’inizio della scuola lo scopo, dice lei, é quello di farli crescere e rendere autonomi e quindi sin dal primo giorno son responsabili della loro cartella,  del materiale e hanno dei piccoli compiti da fare a casa (leggere delle paroline ecc) cose semplici che possano insegnarli come funziona la scuola. Poi si imparerà a leggere, scrivere e quant’altro. La famiglia  in tutto ciò ha un ruolo importantissimo, affiancarli senza sostituirsi  a loro, responsabilizzarli  facendogli preparare il materiale  autonomamente e poi controllarlo insieme per esempio e così via.

La strada della scuola sarà lunga mia cara Stiazza, ma  noi ti sosterremo sempre! Buon inizio!