Una nuova Mediateca a Biot

Viviamo a Biot da quasi un anno dopo cinque anni passati ad Antibes. Biot nonostante si estenda su un vasto territorio (essendo parte del polo tecnologico di Sophia antipolis) ha conservato lo spirito del paese, del “villaggio”, in molti si  conoscono e il piccolo centro é fulcro di manifestazioni.

Non sempre partecipiamo alle varie feste organizzate ma sabato c’é stata l’inaugurazione della nuova mediateca e non  potevamo mancare. Personalmente non ho frequentato molto le altre mediateche ma questa é proprio di fronte alla scuola della Stiazza ed ha una dimensione molto umana.

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La Stiazza era già stata con la scuola in quanto la mediateca ha aperto le sue porte a fine settembre e i bambini sono stati i primi invitati.  La scuola della Stiazza ha infatti incontrato l’illustratore del libro “Comment ratatiner les monstres”. Lui ha presentato il  libro e i suoi disegni e poi ha lasciato loro lo spazio all’immaginazione e li ha fatti disegnare un lupo. Ognuno il suo  e poi ha  creato un lupo con le caratteristiche dettate dai bambini (Stiazza gli ha fatto aggiungere la varicella!!!!!!…povero lupo!)

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uno dei mostri del libro esposto in galleria

 

E così con la nostra miniguida siamo andati alla scoperta della mediateca.

Dapprima siamo stati attratti dallo spettacolo “L’oiseau et l’enfant Samourai” recitato, cantato e suonato dalla compagnie BAL di Nizza…bravissimi!

E  poi siamo andati alla scoperta delle varie sale.

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sotto ai miei piedi la sala con l’esposizione attuale e…il Malo

Ricavato in un antico edificio dove nascevano prodotti in ceramica, é stato ben valorizzato mettendo in risalto la parte antica con strutture moderne e di design.

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La facciata
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la parte esterna
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una delle sale all’interno
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una nicchia “artistica’

 

Ovviamente noi la maggior parte del tempo l’abbiamo passata nella parte dedicata ai bambini dove la Stiazza e un suo amichetto erano attirati dai libri a disposizione solo per visione in quanto erano dei magnifici e fragili libri pop-up.

 

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erano talmente presi che li han guardati per terra!

“Papà me lo leggi questo?” e “quando finiamo anche quest’altro”…

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Visto che sabato era giorno di inaugurazione il comune ha organizzato anche un piccolo intrattenimento musicale con un gruppo “Tziganissa”  e invitato strani individui che si aggiravano con una sorta di acquario in testa… bizzarri e anche un po’ spaventosi !!

 

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la fanfara jazz “per le vie del paese

 

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les hommes poissons!

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Ovviamente la stiazza non ha voluto la foto con gli “uominipesce”!!

Insomma un simpatico pomeriggio d’autunno che si é concluso davanti ad un bel gelato!

Insieme alle mediateche già ben avviate di Valbonne, Antibes e VilleneuveLoubet (iscrizione comune a tutte)si ha la possibilità di scegliere anche eventi e ateliers a tema… Vorrei provare a portare lo Stiazzo alle letture per bébé !

Chi di voi frequenta le mediateche?

 

 

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Un problema serio da affrontare: la pedofilia

Le vacanze sono appena terminate, si torna alla routine di tutti i giorni e vorrei parlarvi di un tema molto serio che spesso viene un po’  “nascosto” quasi non se ne volesse parlare ma che invece dovrebbe essere affrontato in modo deciso: la pedofilia.

Spesso si pensa che la pedofilia sia qualcosa  legato al web, lontano, astratto e invece dovremmo mettere in guardia i nostri figli fin da piccoli su questo problema; si, ma come?

Quest’anno mia figlia è diventata molto più espansiva. Crescendo, un po’ della sua timidezza é passata e spesso é più aperta verso le persone anche  con chi non  conosce. Mentre mi fa piacere che vada a giocare con gli altri bimbi senza troppe paranoie mi fa altrettanto paura che possa dare confidenza a persone sconosciute ed adulte.

Durante l’estate, insieme a papà Malo ci siamo chiesti come fare a insegnarle la “diffidenza”,  come fare a farle capire che ci sono persone che sembrano buone ma che in realtà non lo sono,  senza però metterle paura.

Come spiegare ad una bambina di 5 anni  oltre al solito non accettare “caramelle” dagli sconosciuti, anche non dare confidenza, non seguire o non allontanarti per alcun motivo con persone che non conosci.

Cercando spunti sul web abbiamo trovato un sito, a mio parere, utile per poter affrontare il discorso o per lo meno per provare a capire come abbordarlo.

Il sito é  Qui non si tocca ed é stato creato dal Consiglio d’Europa nell’ambito della protezione dei diritti dell’infanzia.


“Non è mai troppo presto per insegnare a un bambino la Regola del Quinonsitocca, perché un abuso può avvenire a qualsiasi età. “

 

La regola del “Qui non si tocca” é semplice, cito:

” un bambino non deve lasciarsi toccare le parti del corpo che sono generalmente coperte dalla biancheria intima. E non deve toccare gli altri in quelle parti. ”

 

I punti principali che il programma invita a spiegare ai bambini sono 5:

1. Il tuo corpo ti appartiene

E’ importante spiegare ai bambini quali sono le parti del corpo, e che quel corpo é loro, ne sono i padroni; per cui possono/devono rifiutare di farsi toccare soprattutto nelle parti intime.

2. Modo di toccare buono – modo di toccare cattivo

Si deve spiegare al bambino che ci sono situazioni in cui degli adulti possono eventualmente toccare o vedere e l’esempio sono le visite mediche ma che in linea di massima non devono essere atteggiamenti che li mettano a disagio.

3. I segreti buoni – i segreti cattivi

Cerchiamo di spiegare ai nostri figli che non devono avere segreti con noi, che é meglio raccontare eventuali  situazioni di disagio o richieste fatte da degli adulti.

4. La responsabilità della prevenzione e della protezione spetta a un adulto

Cito:I bambini vittime di abuso provano vergogna, senso di colpa e paura. Gli adulti devono cercare di evitare di creare tabù intorno alla sessualità e accertarsi che i bambini sappiano a chi rivolgersi se sono preoccupati, ansiosi o tristi. I bambini possono avere la sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato. Spetta agli adulti essere attenti e comprendere i loro sentimenti e i loro comportamenti.

5. Segnalare e rivelare/Chiedere aiuto

Spieghiamo ai bambini di avere fiducia in noi e insegnamo loro che esistono delle persone che possono aiutare anche i bambini nelle situazioni difficili (polizia, insegnanti, assistenti sociali ecc).

 

Per poter spiegare in modo semplice questa regola é stata scritta una storiella scaricabile in versione pdf.

La storiella parla di due amici: Kiko e la Mano.

Kiko e la Mano giocano insieme e ad un certo punto la mano chiede a Kiko se gli può toccare il naso e lui risponde di si così per altre parti del corpo ma quando la mano gli chiede di toccarlo sotto la biancheria Kiko risponde fermamente “NO”.

Allora la Mano gli dice che é giusto quello che ha fatto e lo invita a non avere segreti e a raccontare se qualcuno prova a toccarlo sotto la biancheria.

E’ una storiella carina che può servire in effetti da supporto per poter iniziare ad affrontare il discorso. I bambini sono molto spesso più aperti e curiosi di noi per cui affrontano anche i  discorsi più seri e difficili in modo sereno e semplice.

La storiella di Kiko é stata tradotta ed é disponibile in una ventina di lingue diverse.

 

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immagine tratta dal sito

 

Alla Stiazza non abbiamo ancora letto la storia di Kiko ma le abbiamo parlato molto serenamente cercando di metterla in guardia e risposto ai suoi mille perché in merito.

 

Fermatevi un attimo,credo sia molto importante e soprattutto non é mai troppo presto per mettere in guardia i nostri figli.

 

 

 

 

 

 

 

Vi presento: L’Arcobalena

La scuola sa finendo, eh si qui in Francia finiamo a inizio luglio, ed è tempo di vacanze.. E si sa nelle vacanze si ha forse un po’ più tempo di leggere e così mi metterò alla ricerca di qualche bel libro approfittando dei nonni per poter alzare la media dei libri letti in un anno (scarsissima ultimamente).
Questo per me… Perché in realtà l’altro giorno sistemando mi son soffermata sulla “biblioteca”(come la chiama lei) della Stiazza e devo dire che ha un sacco di bei libri così vorrei approfittare per farvene conoscere alcuni.
Con questo post partecipo attivamente al Venerdì del Libro che spesso ho letto da Homemademamma.
Per la Stiazza il momento della lettura serale è importantissimo e la più grande punizione è quella di non leggerle la storia. Ci sono sere in cui ahimè siamo di corsa e quindi va letta una cosa veloce ma appena abbiamo il tempo ci soffermiamo un po’ di più.
Il primo libro che vorrei presentarvi è un regalo di papà Malo alla Stiazza, della casa editrice Giunti (che se posso dire è una delle mie preferite insieme alla Gallucci ma  questo è un commento personale).
È un un libro colorato ed estivo, si intitola LArcobalena (di Massimo Sardi autore ed illustratore,edito Giunti)

Iride,  la protagonista, è una balena speciale, infatti è un’Arcobalena, perché ha sette striature colorate proprio come l’Arcobaleno.
Iride parte alla ricerca del grande amore, viaggiando nei sette mari con i suoi sette colori e cantando in modo stonato.
Durante il suo viaggio incontra diversi personaggi, buoni e cattivi, piccoli e giganteschi, gentili e affettuosi, simpatici e frenetici,
e ad ognuno di loro (a parte due ladruncoli) dona uno dei suoi colori.

La natura per ringraziarla della sua grande generosità e il suo modo di  aiutare gli altri  rende la sua voce sempre più “limpida, potente, dolce e melodiosa”.

Finché, completamente bianca, cantando con voce armoniosa arriva al Polo Nord dove incontra lui,  Moby dick, di cui si innamora e che non lascia mai più. Con lui inizia un nuovo viaggio, una nuova famiglia e nuovi festeggiamenti sotto gli arcobaleni.

Questo libro ha da subito affascinato la mia bimba e un pò anche noi! Ci sono tutti gli elementi da lei preferiti: i colori, l’arcobaleno, il mare, il viaggio.

Dicono sia una lettura a partire dai 6 anni anche se noi l’abbiamo letta a partire da 4, credo che rileggendola anche in futuro  si potranno cogliere sempre nuovi aspetti.
Per i più piccoli sono sicuramente impressionanti i colori vivaci e sgargianti delle splendide illustrazioni. (Ho visto su amazon un pò di tempo fa anche una versione da colorare che potrebbe essere carina).

Ma non solo…L’Arcobalena é la storia di una vita, vista come un viaggio in cui si possono effettivamente  incontrare  diversi personaggi, buoni o cattivi, a cui lasciamo una parte di noi stessi.
E’ poi un esempio di grande generosità e altruismo, valori più difficili da spiegare.

E visto che a noi é piaciuta molto questa storia abbiamo voluto vedere come proseguiva..si! perché c’é anche un seguito : Il ritorno dell’Arcobalena. Di cui parlerò la prossima settimana!