Appunti sparsi – Sicilia

Ultimo post “siciliano” …fino alla prossima vacanza!! Trovate gli altri post qui : 1a parte e 2a parte del viaggio.

I nostri viaggi IMG_4721sono quasi sempre itineranti e siccome alla fine non riesco mai ad indicare tutti gli indirizzi ho deciso di fare  un post con quelle informazioni  che di solito rimangono nei miei appunti. Diciamo che spesso colleziono i vari biglietti e poi mi ritrovo a doverli attaccare da qualche parte o finiscono in pochette e agende che rimangono in un cassetto.

Anche la Stiazza ha iniziato a fare la stessa cosa anche se il suo é diventato un vero e proprio diario di viaggio, soprattutto ora che inizia a scrivere da sola!

DOVE ABBIAMO DORMITO

Villa CieloMare

Località : Favara — Struttura: b&b

Peccato per la cena e il rumore delle feste che si sono svolte proprio sotto la nostra stanza.

Hotel Acquamarina

Località : Donnalucata — Struttura: hotel 4*

Da non perdere la colazione in terrazza, la vista é magnifica!

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Triskeles

Località Siracusa — Struttura: b&b

Niente di particolare un po’ scomodo per andare ad Ortigia ma pulito e il personale accogliente.

Al baglio

Località Mondello — Struttura: b&b

Comoda la posizione visto che é proprio in centro. Personale gentilissimo (noi abbiamo dimenticato il sacco nanna dello Stiazzo e son stati molto collaborativi nell’inviarcelo)

Sunset Beach

Località Marausa Lido – Struttura b&b

Pulito e semplice, comodo per raggiungere l’aeroporto di Trapani.


LA NOSTRA VACANZA IN PILLOLE

In questa vacanza:

IMG_4606la Stiazza ha perso il suo primo dentino!

lo Stiazzo ha imparato a saltare dagli scalini e ha assaggiato, ma soprattutto apprezzato, il polipo

La Stiazza ha imparato a leggere  le prime parole in italiano!

Abbiamo fatto colazione con granita e brioche 

Alla Stiazza è piaciuto : il Castello di Donnafugata, stare dagli amici Simo e Fra, la Spiaggia di San Lorenzo, il tempio Greco e Le Saline

Allo Stiazzo sono piaciuti : i Pupi!!!!!!!!!!!!
 DELIZIE DEL PALATO

Ottime le Teste di Turco di Scicli e simpaticissima la signora che ce le ha vendute!

Spettacolare il cioccolato di Modica…

La Granitaaaaaaaa!!! a Pozzallo e Marzamemi

Abbiamo mangiato ottimo pesce da Calogero a Mondello  e una buona pizza in un posto particolare a Noto “l’Orto di Santa Chiara”

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Se passate da Favara non potete non andare a cena all’enosteria i Dammusi

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Abbiamo comprato un po’ di provviste a Marzamemi da Campisi

IL REGALO CHE MI SON PORTATA A CASA!

La Stiazza ( o forse meglio dire la Stiazza con papà Malo 😉 ) mi ha regalato dei fantastici orecchini tutti naturali!

immagine presa dal loro sito
immagine presa dal loro sito

Andate a vedere il sito di Materia Viva …ne rimarrete affascinati!

La materia è viva : “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. P(l)anta Rei.

Consiglio

Se cercate un posto dove stare per le prossime vacanze, guardate il sito di Ospitalità Diffusa   hanno molte offerte e anche un sacco di iniziative carine. A Donnalucata abbiamo affittato da loro le biciclette e sono stati gentilissimi.

 

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Diario del nostro viaggio in Sicilia — 2a parte

Volete sapere com’è proseguito il nostro tour in Sicilia? Ecco qua, in ritardo come al solito, la seconda parte!

La Sicilia bisogna viverla dicevo nel mio precedente post  e quindi non si può non iniziare la giornata da veri siciliani, ovvero con una granita! Mandorla, mandorla tostata, pistacchio, gelsi ad ognuno il proprio gusto e ovviamente va accompagnata con una bella brioche… ecco poi al rientro ci si chiede il perché di quei kg in più!!

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Giorno 5  Dopo una bella granita, ci concediamo una giornata di relax in spiaggia; e che spiaggia! Quella di  San Lorenzo vicino alla riserva di Vendicari. Il mare trasparente è invitante ma l’acqua gelata e nonostante ciò la Stiazza si fa un bagnetto. Dopo la giornata sotto l’ombrellone passiamo da Marzamemi, un luogo incantevole anche se non la vediamo nelle ore del tramonto quando probabilmente sfoggia l’atmosfera migliore. La piazza non é troppo affollata quindi girovaghiamo per le strade e lo Stiazzo ne approfitta per giocare a palla nella piazzetta e alla fine come al solito finisce a granita e panna… Ottima, neanche da mettere in dubbio!

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Facciamo acquisti, ovviamente gastronomici, e poi ripartiamo,  ma anziché tornare a Pozzallo  facciamo una deviazione per la serata a Noto. Arriviamo a Noto nell’ora del tramonto e i suoi palazzi barocchi assumono un colore particolare per non parlare dell’ora blu…(quell’ora in cui il cielo diventa di un blu intenso, tanto amato dai fotografi)

Cena in una pizzeria molto particolare nel centro storico di Noto e poi tutti a casa perché il giorno successivo ci aspetta una lunga giornata!

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Giorno 6

Dopo la solita colazione con cornetto e granita, facciamo un salto in pescheria per assicurarci la cena e poi via verso il Castello di Donnafugata.

Arriviamo con mille scolaresche che lasciamo passare per poi goderci la visita con  un po’ di calma.

Il Castello di Donnafugata, che poi in realtà é più una dimora che non un castello, è tenuto molto bene e relativamente recente per cui alla Stiazza é piaciuto un sacco immaginare la vita in questo palazzo passeggiando prima tra le stanze e poi successivamente in giardino.

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Terminata la visita pranziamo e poi via verso Ragusa ibla in un orario ancora troppo caldo per cui tappa ai giardini Iblei e poi una bella granita.
Salita al duomo di San Giorgio e passeggiata in tutta la zona storica

Cena a casa … meglio del ristorante : Gnocchi con sugo di melanzane pesce spada e menta e grigliata di pesce.

Giorno 7

La mattina successiva, quella di venerdì solita colazione con granita  e poi fatte le valigie decidiamo di goderci di nuovo la spiaggia di San Lorenzo. Giornata di puro relax al sole (forse fin troppo sole!) e di spostamento infatti ci dirigiamo verso Siracusa dove pernottiamo in un b&b del centro.

Cena e passeggiata ad Ortigia ma alle 21,30 lo Stiazzo crolla sul tavolo del ristorante e la Stiazza lo segue a ruota.

Siracusa offre un sacco di cose da vedere e non si sa se riusciremo a fare tutto, vedremo domattina.

Giorno 8

Il sole è caldo e con 30 gradi facciamo un giro in barca per circumnavigare l’isola di Ortigia e vedere le grotte

Finito il giro pranziamo nella zona pedonale e andiamo in giro per Ortigia. Camminiamo come spesso facciamo noi, senza un vero e proprio itinerario, perdendoci in viuzze laterali e cercando di assaporare l’atmosfera di un luogo come se non fossimo turisti.

Restiamo incantati nella piazza davanti alla cattedrale che visitiamo insieme a Santa Lucia.IMG_4569IMG_4568
Raggiungiamo la punta di Ortigia ma il castello è chiuso e cosi riprendiamo il cammino per poi fermarci in una spiaggetta di sassi dove godere del panorama e fare una siesta.

Ripartiamo nell’esplorazione  cercando il museo dei Pupi e caso vuole  arriviamo in tempo per lo spettacolo.

Il teatro é piccolino, molto ben tenuto  e noi prendiamo gli ultimi posti disponibili. Lo spettacolo inizia e lo Stiazzo si emoziona come non mai. Gli attori bravissimi, e le scene spettacolari, così come i costumi dei Pupi. Assistiamo ad un pezzo dell’Orlando Innamorato  e alla fine di una battaglia lo Stiazzo applaude e dice “Ancora, ancora”. Oggi a mesi di distanza da questo viaggio lo Stiazzo ricorda i pupi soprattutto quelli che si davano un sacco di botte!!!

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Per chi fosse interessato ecco il sito: http://www.teatrodeipupisiracusa.it/homepage/

Giorno 9

Sveglia presto, colazione e poi via al Teatro greco  e Orecchio di Dioniso.

Dopo pranzo partenza verso Catania per poi tagliare nel centro e arrivare a Mondello. L’autostrada é interrotta ad un certo punto pertanto abbiamo fatto un lungo giro in statale che ci ha fatto perdere un po’ di tempo ma ci ha anche regalato degli splendidi paesaggi.

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Arriviamo in una  Mondello sovraffollata, a prima vista la Rimini siciliana,  nel pomeriggio e per fortuna troviamo velocemente una stanza. La sera si svuota un po’, così ceniamo e poi giostre e dolce in pasticceria

Giorno 10

Ultimo giorno di vacanza purtroppo 😦 e onomastico di papà Malo.
Stiamo in spiaggia al mattino e facciamo anche un bel bagno visto che l’acqua è abbastanza calda.
La vista bella, il mare trasparente, unico neo la spiaggia sporca
Se c’è una cosa che mi fa imbestialire è questa… l’inciviltà delle persone.

Mangiamo “da Calogero” trattoria sul lungo mare, la cui specialità è il polpo.
Ad ogni ora si può mangiare polpo per soli 6 euro! E lo Stiazzo l’adora!
Pranziamo a base di pesce e ci rimettiamo in viaggio; l’aereo per Torino è la mattina dopo e quindi ci avviciniamo a Trapani.

Ci fermiamo a Marausa Lido vicino a Trapani.

Marausa lido è deserta, la spiaggia non è ancora stata pulita, lasciamo le valigie e andiamo verso Trapani. In realtà facciamo una deviazione per le saline di Nubia e scopriamo un posto pazzesco.

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Visitiamo le saline al tramonto, prima passeggiando e cercando dì scoprirle un po’ e poi facendo una visita guidata al museo. La ragazza che fa da guida al museo è molto brava sa coinvolgere la Stiazza nel modo giusto, la spiegazione è accattivante e divertente. Il sole scende sulle saline e noi ceniamo a Trapani godendoci il tramonto e scrutando l’orizzonte abbiamo già voglia di organizzare la prossima vacanza in questa fantastica terra.

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Un posto ci sarà
fatto di lava e sale
dove la gente sa che è ora di cambiare […]

Che un posto ci sarà
dove si pesca ancora
e il mare porterà
una storia nuova […]

(cliccate sulla foto a destra… e godetevi Pino Daniele che canta la Sicilia)

Diario del nostro viaggio in Sicilia — 1a parte

Mentre tutti sono in vacanza e noi in ufficio mi riguardo e condivido con voi il nostro viaggio in Sicilia fatto a maggio di quest’anno.

La Sicilia é una regione da  « vivere », visitarla é riduttivo  e noi per una decina di giorni ci abbiamo provato!

E’ uno di quei luoghi che non finisci mai di scoprire… ogni volta riparti con il pensiero di non aver visto « tutto » sapendo che ci sono ancora tante cose da vedere, da fare, da conoscere, da provare, da assaggiare!

La Sicilia si può solo amare con le sue peculiarità, le sue contraddizioni, il suo cibo, il caldo che ti penetra nel corpo, la sua storia e le persone: sempre cordiali, sempre pronte a dare consigli o raccontare aneddoti.

A Scicli abbiamo fatto una serie di incontri singolari: un signore ci ha visti in bicicletta e ci ha fermati dandoci una cartina del centro storico e raccontandoci cosa vedere, sempre a Scicli un simpatico signore nella sua bottega mi ha raccontato la sua storia e credo che sia un po’ un simbolo della città. In mezzo a tutta quella ferraglia si respirava la vita vissuta di un uomo, sorridente e con la voglia di raccontare.IMG_4373

Due anni fa con lo Stiazzo in pancia avevamo fatto un week-end lungo nella zona di Trapani. L’itinerario era stato più o meno questo: Trapani, San Vito lo Capo, Erice, visita a Segesta e ritorno.

Quest’anno abbiamo deciso di partire verso Sud e alla fine abbiamo fatto una bell’ itinerario con ca 1000 Km percorsi e vedendo un sacco di cose diverse. Come dicevo restano da vedere ancora molte cose della Sicilia, una su tutte: l’Etna! e poi ancora Palermo città, Enna, le isole…

Ma ecco la nostra cartina! Aeroporto di arrivo e partenza: Trapani. Abbiamo affittato un’utilitaria  all’aeroporto e da lì via per il tour!!

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     dal nIMG_5533ostro diario di viaggio….

 

 

 

 

 

 

 

Giorno 1

Ryanair ci ha cambiato le carte in tavola senza avvisarci anziché partire da Cuneo siamo partiti da Torino e così abbiamo fatto tappa dai nonni per non dover fare la levataccia… Un caffè con gli amici di sempre e si parte!

Bentornati in Italia mi viene da dire!!La gente per salire in aereo passa da destra e da sinistra e applica con disinvoltura il principio marketing del “member get member”, funziona benissimo, sembra uno solo in coda e poi alla fine sono quindici; l’hostess durante la presentazione delle misure di sicurezza si è dovuta interrompere annunciando con accento del sud “signori se non state seduti non possiamo partire!”
Arriviamo all’aeroporto di Trapani affamati e nel piccolo aeroporto ci concediamo subito un arancino!

La prima tappa é nell’Agrigentino, percorriamo la strada all’interno che ci fa attraversare la campagna passando da Ribera Città delle arance dove dai finestrini ci inebria un profumo di fiori d’arancio. Alloggiamo a Favara, e trovare il b&b prenotato è stata un’avventura ma alla fine ci siamo! La vista è molto bella dal mare al paese di Favara.

CeniamIMG_5534o ai Dammusi un’ enosteria moooolto buona, loro lo chiamano cibo rustico noi lo chiamiamo mangiar bene!
Tagliata per Malo e pasta salsiccia e friarielli con antipasti sfiziosi per me…il tutto con un buon bicchiere di vino rosso.

 


Giorno 2 –    Visita   alla Valle dei Templi di Agrigento

Uno splendore! Un’estate africana a maggio ci coglie e alle 10 ci sono già 28 gradi!

Valle dei Templi

La valle dei templi ci incanta con le colonne ben conservate e il contrasto dei colori é molto forte. Entriamo gratuitamente (essendo la prima domenica del mese) e visitiamo questo enorme sito, esploriamo a modo nostro, senza guide ma perdendoci a scoprire gli angoli più nascosti, contando le colonne, guardando le pietre che sanno di storia e immaginandoci come erano nel loro massimo splendore.

 

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Al pomeriggio tardo andiamo alla scala dei Turchi, una meraviglia della natura! Peccato per le spiagge vicine che troviamo decisamente sporche 😦

 

Saliamo a piedi nudi, arriviamo quasi all’ora del tramonto e ci godiamo lo spettacolo.

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Al rientro tappa al parco giochi e poi rientriamo ammirando i templi illuminati.

Serata e cena da dimenticare! Fregatura colossale!!! Nel b&b dove abbiamo alloggiato facevano servizio ristorante per comunioni e cresime quindi ci hanno proposto una cena con menù fisso e fin qui ok peccato però che in due ore ci abbiamo servito due piatti e neanche tanto buoni…

Giorno 3 Si parte verso Sud!

Passiamo da Gela e proseguiamo senza meta. Non abbiamo prenotato nulla per cui andiamo alla ricerca di un posto carino. La prima tappa per il pranzo é a casa di… Montalbano! Punta Secca. Il paesino é semi deserto, pochissime le strutture aperte ma ci fermiamo a mangiare un arancino con vista mare e facciamo il primo bagno della stagione proprio sulla spiaggia sotto casa di Montalbano che é un bed&breakfast purtroppo al completo per quella note per cui dopo un po’ tutti in auto e si riparte. I bimbi fanno la siesta e proseguiamo ancora un po’.

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Ci ricordiamo di un hotel non lontano in cui lavora una carissima amica della nostra amica Fabiana, per cui decidiamo di andare a vederlo! Eccoci quindi a Donnalucata in un super hotel con vista mare. Facciamo un giro in centro e vediamo delle bici a noleggio; ci fermiamo subito presso l’Ospitalità alberghi diffusi per appunto affittare delle biciclette elettriche.

CI accolgono con estrema gentilezza indicandoci percorsi e dandoci informazioni e noi matti come siamo partiamo in direzione Scicli! La strada da fare purtroppo é una statale per cui ci vuole un po’ di attenzione, percorriamo i 6 km che ci portano a Scicli e arriviamo in centro a  fine pomeriggio. Lo Stiazzo ad un certo punto si addormenta sul seggiolino per cui tappa obbligatoria per risveglio e poi si riparte. Arriviamo a Scicli e facciamo un giro senza però poterci soffermare troppo in quanto é già un po’ tardi e siamo con le bici. Saliamo fino a San Matteo, una mini sfacchinata perché l’aiuto delle bici elettriche é fondamentale e ci godiamo il tramonto. Torniamo a Donnalucata stanchi e contenti e ceniamo al ristorante vicino all’hotel.

Giorno 4 La mattina successiva dopo aver assaporato una colazione dalla splendida terrazza dell’hotel ripartiamo verso Scicli per visitare le chiese viste solo da fuori e il centro storico tenuto benissimo.
La zona del barocco è tenuta in effetti molto meglio dell’agrigentino.

IMG_4381Ci fermiamo tra l’altro in una pasticceria artigianale per acquistare biscotti ed una testa di turco …

In realtà io mi son soffermata proprio per curiosità. Cos’è una testa di turco?? Un dolce come un bignè enorme e all’interno crema di ricotta e cioccolato. La signora ci ha fatto assaggiare praticamente tutti i biscotti che produce e alla fine prendiamo un’enorme testa di turco e altri biscotti da mangiare con gli amici. il suo negozio é un luogo senza tempo o forse un luogo in cui il tempo si é fermato. Il marketing dell’assaggio in realtà é fatto in modo spontaneo e naturale e la signora ha piacere a presentare tutto a farci assaggiare tutto, il bancone é ricoperto da mille biscotti e alle pareti le foto dei figli in stile anni 80/90.

 

A spasso per Scicli
A spasso per Scicli

 

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Dopo la passeggiata a Scicli però si riparte: a Pozzallo ci aspettano Simone e Francesco, siciliani di famiglia ma residenti a Londra!Gentilmente ci ospitano a Pozzallo e il primo pomeriggio facciamo spiaggia e parco giochi. Super cena con  grigliata  di pesce a casa e poi nanna.
Al mattino colazione con granita alla mandorla e brioche… ottima!! Il modo giusto per iniziare la giornata…

Il nostro viaggio continua nel prossimo post …

Paese mio che stai sulla collina…

Questo post é un po’ incasinato, come la mia testa! Spesso i pensieri scorrono nella mia mente come se li leggessi e quello che faccio é metterli per iscritto; altre volte, come questa, ho un sacco di pensieri e non riesco ad impostare un buon filo logico ma ci provo lo stesso.

Sono nata, vissuta e cresciuta fino alla maggiore età, in un paesino di circa 900 anime. Da bambina era il mio mondo anche se mio papà aveva lavorato per un periodo in un’altra regione la decisione di voler tornare a vivere lì l’avevo ben condivisa con mia mamma,  percepivo che lei  aveva le sue certezze (la famiglia) e di conseguenza anche io.

Da ragazzina mi piaceva perché nonostante andassi a scuola in città la vita di paese mi dava un sacco di cose e soprattutto libertà.

All’università e dopo con il lavoro ha iniziato ad andarmi stretta. Ho lasciato il mio paese per andare a viver in città o forse meglio per allontanarmi da una situazione che volevo cambiare ma non riuscivo. Il fatto di allontanarmi nella mia testa era un modo per riuscire a cambiare qualcosa da lì ci son stati eccome i cambiamenti, fino a quelli che mi han portata in Francia.

L’altra sera la mia bimba rientrando a casa ha pianto perché quella vita di paese  le é piaciuta! Mi ha fatto un sacco tenerezza perché io l’ho vissuta e non avevo mai pensato che in effetti certe cose possano anche un po’ “mancare”. Sono cose semplici e banali. Come per esempio poter chiamare l’amichetto vicino di casa appena finito di mangiare o con un fischio fargli capire di aver  finito di mangiare che si può uscire in giardino e giocare giocare giocare. E mentre giochi con l’amico avere un sacco di visite inaspettate. Alcuni zii che passano di lì e vengono a salutarti e poi magari improvvisi anche una cena. Vedere il cuginetto che fa prima media avere la “libertà” di andare al parco a piedi e da solo per poi trovare i suoi amici, che tutti quanti si ritrovano nello stesso campetto.

L’estate era così per noi in effetti. Ci si ritrovava al campetto o in una borgata e si stava insieme, in gruppo. Spesso, anzi quasi sempre, fuori casa, andando in bicicletta. Ci si passava a chiamare ora si mandano i messaggi! ma il fine rimane lo stesso. Ed era così che il minimo evento in paese si trasformava in una festa. Perché alla fine tanto ci si ritrovava lì! E la Stiazza si é stupita in effetti la sera in cui siamo andati a vedere un mini concerto, di ritrovare un sacco di gente che conosceva senza che fosse “organizzato” e mi ha chiesto :” siamo stati invitati a questa festa?” No! Non c’é bisogno di invito!!!

Ecco quello che ogni volta mi fa effetto é che la vita di paese é sempre la stessa. Anno dopo anno, mese dopo mese, evento dopo evento. Cambia qualcosa ma poco; trovo le persone invecchiate, vedo i bimbi cresciuti, altri appena arrivati … ma il modo di vivere no! Quello é sempre uguale.

Non credo sarei più in grado di vivere quella vita però la porto nel cuore e sento che fa parte di me, con la mia infanzia, i ricordi della spensieratezza,

il cielo blu sopra le montagne, il profumo della montagna, i suoi sapori e poi ci sono le amicizie… che rivedo una volta l’anno, ma é come se ci fossimo visti la settimana prima.

 

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Angoli d’Italia: Frabosa Soprana

L’anno scorso su Facebook scrivevo:

Tutto pronto per la settimana bianca …. Ed ecco applicata la legge di Murphy dei genitori… (leggi pure sfiga!!)déprimée.

Infatti abbiamo prenotato e disdetto per ben due volte le vacanze “invernali”, quelle che cadono sempre a febbraio, la causa? varicella, prima della Stiazza e poi puntuale come un orologio svizzero quella dello Stiazzo che a 5 mesi d’età é stata anche la più tosta. La stagione quindi é passata con qualche gita in montagna, un weekend a Limone Piemonte e tanta, tanta voglia di sciare rimasta dentro.

Quest’anno abbiamo prenotato all’ultimo minuto, un po’ per scaramanzia viste le influenze che invadevano le scuole, le tossi eterne e un po’ per un punto interrogativo sulle mie ferie visti i nuovi ritmi lavorativi.

Il sogno é sempre quello di poter fare una settimana bianca in Trentino, ma ci siamo mossi tardi e poi  lo Stiazzo é ancora piccolo per cui anche noi sciamo alternati…sarà sicuramente in programma nei prossimi anni!

Per questo abbiamo pensato di restare “in zona”, abbiamo scartato da subito le mete francesi in quanto in pieno periodo di vacanze scolastiche sono più care e sovraffollate; rimanevano così le opzioni in Piemonte. La Valsusa che ben conosciamo, Limone Piemonte meta che conosciamo e che però aveva qualche problema logistico e poi rimaneva Frabosa e il comprensorio Mondolé.

La voglia di vera vacanza relax ha preso il sopravvento e così la scelta é andata a Frabosa in provincia di Cuneo.

Frabosa ai piedi del monte Moro é una piccola località montana che si sta valorizzando insieme al comprensorio circostante, infatti é collegata a Prato Nevoso ed Artesina.

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Noi siamo restati principalmente a Frabosa visto che la Stiazza aveve delle lezioni di sci in quella stazione ma il comprensorio é ben più grande.

La vista dal Monte Moro

Tanti i vantaggi di Frabosa per noi, famiglia con bambini piccoli. Abbiamo infatti scelto di soggiornare all’hotel Miramonti ed é stata un’ottima scelta! Al giorno d’oggi gli hotel si devono distinguere per poter emergere dall’ampia scelta e loro lo hanno fatto nel migliore dei modi!

Non mi pagano per la pubblicità ma come al solito son convinta che quando si trova un buon indirizzo é giusto condividerlo e “farlo conoscere”.

E’ ben posizionato e la vista dal terrazzo…. parla da sè!

Sul loro sito dicono di non avere clienti ma ospiti da coccolare e particolare attenzione viene posta ai bambini e alle famiglie in generale.

Le camere son dotate di vaschetta e fasciatoio, lettino e spondine; a disposizione, poi, passeggini e zaini porta bébé. Una sala giochi all’interno e animazione fino alle 22.

Da non tralasciare la cucina per i più piccoli! Tavoli preparati pensando a loro con tovagliette da colorare, posate da bambino, minestre fatte in modo genuino e un buffet di merenda con succhi di frutta e torte fatte in casa.

Ma non solo i bambini anche il ristorante in generale é decisamente ottimo (infatti devo aver messo su qualche kiletto!!!)

Parte del tavolo delle colazioni e i dolci della cena.
Uno dei piatti serviti a cena

Mentre Stiazza e Malo sciano, mamma si riposa (l’hotel ha una SPA ma purtroppo non l’ho provata questa volta..) e lo Stiazzo?!? Per i più piccini c’é un bel playground chiamato Frabolandia. Si trova alla base della seggiova di Malanotte a Frabosa e ha i gonfiabili ed un sacco di giochi sulla neve per i più piccoli!

Ma non solo! Si paga un ingresso valido per tutto il giorno (si può andare e tornare) e si accede anche ad un nastro di risalita per poter poi divertirsi con il bob! FRabolandia ha anche una mascotte, Leon, ma purtroppo non siamo riusciti a vederla…però ci siamo divertiti un sacco…vi mostriamo le prove!

FRABOLANDIA!!!!!!!!!!

frabolandia!
la pista di bob!

Al rientro, niente di meglio che un aperitivo mentre gli Stiazzi giocano e si preparano per la baby dance e i giochi della sera.

Questa vacanza ci ha dato tanto relax, una sorta di coccola che ci siamo concessi per pensare solo a noi 4!

E adesso che abbiamo ricominciato la solita routine …non vediamo l’ora di tornarci!

atmosfera magica serale

Angoli d’Italia : Bussana Vecchia

Questo sarà un  post più che altro fotografico per portarvi in un luogo particolare, un altro angolo d’Italia, rimasto fuori dal tempo.

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Fra qualche settimana si parlerà di  Sanremo, della riviera ligure, della  città dei fiori; ed ecco che proprio tra Sanremo ed Arma di Taggia si trova un borgo medioevale decisamente caratteristico: Bussana Vecchia.

Nel 1887 un violento terremoto distrusse l’abitato di Bussana e venne in seguito abbandonato e lasciato diroccato. Questo fino alla fine degli anni 60 quando un gruppo di artisti  decise di fondare lì una comunità di artisti. Una vera e propria comunità con una sua Costituzione che ha lasciato intatti i ruderi all’esterno ricostruendo solo gli interni con i materiali a disposizione sul posto (per chi volesse approfondire la storia vi rimando al sito ufficiale http://www.bussanavecchia.it/).

Si arriva a Bussana Vecchia con una stradina stretta che si inerpica sulla collina e si deve lasciare la macchina all’inizio del borgo. Una volta parcheggiata la macchina farete un salto nel passato, dapprima vedendo alcune macchine degli anni 90 parcheggiate ai piedi del borgo e poi salendo per le stradine in mezzo ai ruderi.

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In questo periodo  é semideserto ma alcune delle botteghe di artisti sono comunque aperte e devo dire che si respira un’aria particolare. In cima subito dopo la chiesa a cielo aperto, assai impressionante, c’é un giardino molto pittoresco che consiglio di vedere. Si paga un’ingresso di € 2,50 (solo per gli adulti) e alla fine avrete una “sorpresa”. Il giardino in realtà é un susseguirsi di terrazzini accessibili con scalinate un po’ scoscese, ma dall’alto si gode di un panorama di tutto rispetto. Tutt’intorno una miriade di vasi e vasetti con piante grasse più o meno rigogliose, più o meno colorate e fiorite.

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la chiesa
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la vista dai giardini

In una delle terrazzine accediamo ad una sorta di museo che somiglia più ad una stanza dei ricordi; dove  é possibile curiosare nella storia di questi luoghi.

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All’uscita dal giardino, una piccola sorpresina ci attende ovvero una piantina  “figlia” di una delle tante che caratterizzano questo giardino. Dovrebbe vivere cent’anni…vedremo!

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Ovviamente quando facciamo le nostre “gite” in Italia andiamo alla ricerche di nuovi ristoranti così da ampliare il nostro carnet di indirizzi della buona tavola!

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A Bussana siamo stati al ristorante la Casaccia che si trova sulla strada appena prima di arrivare al borgo. La specialità? la carne alla brace! Ma non solo!

Noi ci siamo deliziati con una pasta con salsiccia, una tometta alla brace, verdure grigliate, salamelle e patate al cartoccio …  per finire? un tiramisù fatto in casa!

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E per smaltire tutto questo ci siamo fatti  una bel giro in bicicletta sulla pista ciclabile da Sanremo a Riva Ligure!

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ARRIVEDERCI BUSSANA VECCHIA!

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Angoli d’Italia: Dolceacqua

A volte, si ha un infinito bisogno di staccare la spina, anche solo per un giorno. Lasciare la “quotidianità” a casa, smettere di pensare ai problemi e cercare di respirare un po’ d’ aria di vacanza. A volte non serve andare lontano. A volte, basta fare qualche kilometro in più; sembra banale, ma per noi varcare il confine fa sentire subito in vacanza.

Così ieri mattina mentre eravamo diretti al solito parco giochi per il solito giretto in centro ci siamo detti “e se andassimo in Italia?”. La risposta é stata unanime e così anziché andare verso il centro abbiamo preso l’autostrada.

Non avevamo programmato nulla e a dire il vero l’ora era anche un po’ tarda, per questo non  ci siamo allontanati troppo.

Un po’ fuori  Ventimiglia c’é un delizioso paesino di nome Dolceacqua che già conoscevamo ma dove torniamo sempre volentieri. Dolceacqua é un borgo medioevale caratteristico per il suo ponte e il castello dei Doria che svetta sopra il paese e la valle.

 

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Un bel sole settembrino ci ha accompagnati tutto il giorno e così abbiamo approfittato per un buon  pranzo in terrazza. Andare in Italia é anche garanzia di buon cibo!

Per questo siamo stati al Ristorante Casa e Bottega che già conoscevamo e che in effetti non ci ha delusi.

Flan di zucchine, PAsta con melanzane e ricotta salata, Tagliata, Polipo con porri e porcini e un bicchiere di Rossese…cosa chiedere di più?! …ah si, un buon caffé!!!!

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Terminato il pranzo abbiamo passeggiato per le vie, salendo fino al Castello dei Doria, ormai in parte diroccato ma ancora ricco di storia.

Entriamo nel castello e la guida con molta semplicità racconta la storia di quel luogo con aneddoti e storielle, prendendo per mano la Stiazza e facendo lavorare la sua immaginazione. Che dire… ora la Stiazza quando racconta la storia di principi e principesse aggiunge particolari tecnici…”la principessa viveva in un castello con il ponte levatoio e un caditoio da cui tiravano l’acqua bollente ai nemici che cercavano di entrare….” ecc ecc! 🙂Continua a leggere…

Angoli d’Italia : il Gargano

L’avevo anticipato ed ecco un post sul Gargano…

Noi eravamo a Vieste, perla del Gargano ma abbiamo comunque approfittato per fare una visita a Peschici e, nell’interno, a San Giovanni Rotondo.

Quest’estate così capricciosa ci ha fatto vedere il Gargano con una veste diversa, non solo sole e quel venticello che spesso lo caratterizza; ma anche nuvoloni neri e cielo scuro, che però non hanno scalfito il suo fascino.

Il Gargano , sperone del tacco del nostro Belpaese,  è un vasto parco nazionale coperto in  gran parte dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea e da coltivazioni di mandorli e ulivi.

I suoi panorami mozzafiato ci mostrano fieri il contrasto dei suoi colori: il verde delle colline, il bianco delle scogliere a picco e il blu del suo mare.

 

Ora vi mostrerò parte di quel che abbiamo visto noi e che vi consigliamo!

 

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ulivi con la tipica potatura

 

VIESTE

IL PIZZOMUNNO E LA SUA SPIAGGIA

Vieste offre delle bellissime spiagge tra le quali quella del Pizzomunno dove eravamo noi e che consiglio a tutti coloro che hanno bambini. E’ molto lunga e spaziosa, il mare basso e la vista sulla città vecchia e punta san Francesco completano il quadro.  Gli stabilimenti balneari coprono la maggior parte della spiaggia lasciando pochi spazi alle spiagge libere.  I lidi vicini al paese ed al Pizzomunno sono di solito presi d’assalto mentre consiglio di prendere in considerazione anche quelli più “lontani” perché più larghi e vivibili.

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la Spiaggia dall’alto

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il Pizzomunno, un faraglione staccatosi dalla scogliera

Esistono molte leggende in merito al Pizzomunno,  ve ne cito una:

” Forse la più rinomata e struggente fra di esse, narra la storia di due giovani innamorati abitanti di Vieste: Pizzomunno e Cristalda. Lui, pescatore, era molto alto e di bell’aspetto, lei era altrettanto bella e con una fluente chioma bionda. Pizzomunno partiva ogni mattina con la sua barca verso il mare, dove le ammalianti sirene cercavano di conquistarlo; lui però restava fedele all’amore per Cristalda.
Le sirene quindi, irritate, decisero di rapire Cristalda portandola con loro per sempre nel mare profondo. Pizzomunno, impietrito dalla sofferenza, si trasformò nel faraglione che a tutt’oggi torreggia sulla spiaggia di Vieste. Ancora secondo la leggenda ogni cento anni il sortilegio si infrange, e i due giovani possono celebrare il loro amore fino all’alba, quando entrambi devono tornare al loro triste destino per altri cento anni, prima di potersi incontrare nuovamente.

 

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la spiaggia in un giorno non proprio da “spiaggia”!

 

IL CENTRO STORICO

 

Con questo cielo plumbeo abbiamo approfittato per girovagare nel centro di Vieste (passeggiata che di solito lasciavamo per il  dopo cena)

 

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la cattedrale

 

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i vicoli del centro
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Punta San Francesco

 

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Vieste sotto un cielo plumbeo vista dal trabucco

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Enoteca ricavata nella roccia

I TRABUCCHI

Di straordinaria bellezza i trabucchi, strutture in legno utilizzate per la pesca. Alcuni sono addirittura stati trasformati in ristoranti ma non ho ancora avuto il piacere di andarci…sarà per la prossima volta!

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Da non perdere se andate a Vieste è il tour delle grotte. Ci sono alcune imbarcazioni che organizzano le escursioni lungo il litorale mostrando queste grotte scavate dall’erosione marina. Se poi riuscite a fare il tour con una barca privata sono ancora più suggestive. Noi quest’anno abbiamo dovuto evitarlo per via del tempo e del fatto che sarebbe stato un po’ troppo stancante per lo Stiazzo. Ma sarà da fare la prossima volta!

 

Poco distante da Vieste, PESCHICI, un’altra bella perla incastonata nelle rocce del Gargano.

 

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Tra Vieste e Peschici vi consiglio la spiaggia di Zaiana; una baia di straordinaria bellezza raggiungibile a piedi.  Noi quest’anno l’abbiamo evitata a causa del tempo poco clemente.

La natura ci ha voluto comunque  stupire con l ‘ ARCHITIELLO DI SAN FELICE

Situato nella Baia di San Felice l’Architiello é diventato uno dei simboli del Gargano. Scavato in modo perfetto nella roccia dal mare e dal vento o come vuole la leggenda dalle Ninfe Marine e Tritoni per il loro re Nettuno.

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All’interno, a circa 500 m di altitudine,  invece c’è  San Giovanni Rotondo, il paese che ha accolto Padre Pio per più di cinquant’anni.

Sebbene sia una meta religiosa delle più gettonate qui non si trova la folla che si vede a Lourdes o in altri luoghi di pellegrinaggio.  La Chiesa di Santa Maria delle Grazie con la cripta (ora vuota)  è molto toccante, mentre la chiesa nuova disegnata da Renzo Piano sinceramente è una delusione.

La chiesa nuova dove ora vi è esposto  il corpo del Santo è, a mio modesto parere,  decisamente fuori luogo. Sfarzosa ed esagerata non ha nulla a che vedere con le caratteristiche di Padre Pio.

 

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la Stauta di San Pio all’ingresso della Chiesa di Santa Maria delle Grazie
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mosaico dedicato a San Giovanni Paolo II nella chiesa di Santa Maria delle Grazie
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la chiesa di Santa Maria delle Grazie
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la Via Crucis che si inerpica sulla montagna a fianco dell’ospedale
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le campane e la croce della chiesa “nuova”

Se doveste andare a San Giovanni Rotondo vi consiglio anche di proseguire il vostro tour e visitare il Santuario di San Matteo (a pochi km da San Giovanni sulla strada verso San Marco in Lamis). Io l’ho trovato forse più suggestivo di San Giovanni Rotondo, anche se purtroppo l’abbiamo visitato con la pioggia per cui non ho foto da mostrarvi. Per chi avesse bambini piccoli nel Santuario di San Matteo si trova un presepe  ricavato in una sorta di grotta ed allestito tutto l’anno.

 

 

Restano molte cose ancora da visitare sul Gargano, come Monte Sant’Angelo…

e da fare, come una cenetta al Trabucco…

ma lasciamo queste scoperte per le prossime vacanze.

 

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Relax e una bella gita nel mio paese d’origine

Son tornata a casa e ora mi riconnetto pian piano con  il mondo (e con la mia lavatrice!)

In realtà una connessione ce l’avevo, ma son io che mi sono disconessa un po’ con il mondo.

Ho preso qualche caffé (forse anche qualche chilo) e fatto molte chiacchiere!

Ho ritrovato gli amici di un tempo e chiacchierato fino a notte fonda, son stata invitata dai parenti per cene improvvisate dove non c’era nulla da festeggiare se non lo stare insieme.

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a passeggio per le vie del mio paese

Quando si arriva a casa dei nonni l’eccitazione della Stiazza sale. Dopo un giorno e mezzo mia figlia aveva già perlustrato tutta la casa e la stessa cosa l’aveva fatta a casa della nonna paterna una decina di giorni prima! La curiosità é femmina e se la femmina ha 5 anni…é incontenibile!

Per lei tutto é una scoperta, tutto é nuovo anche se certe cose son lì da ben più di dieci anni!

Lei scopre e io riscopro, ricordo, rivedo e rivivo.

Mi emoziono a vederli giocare con i giochi di quando ero piccolina.

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i giochi di quando ero piccolina

 

Ho incontrato per caso compagni di scuola che non vedevo dalla fine della scuola stessa e quindi da una … quindicina d’anni!

Son finalmente riuscita a fare una visita alla Sacra di San Michele, che ogni volta mi emozionava ma alla quale non ero mai salita.

Bella ed imponente, il simbolo del Piemonte, una vera e propria terrazza sulla valle di Susa.

La giornata in realtà non era delle migliori perché nel pomeriggio le nuvole hanno coperto il cielo quindi anche le foto non rendono l’idea, ma vi assicuro che da lassù il panorama é spettacolare e molto suggestivo.

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la Sacra vista dall’autostrada – svincolo di Avigliana
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l’arrivo alla Sacra dal parcheggio
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il panorama verso Torino prima dell’ingresso
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panorama

 

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la statua di San Michele

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La Sacra nasce sul monte Pirchiriano e si trova sulla  via francigena a metà strada dagli altri santuari dedicati a San Michele ovvero: Mont-Saint-Michel in Normandia e Monte Sant’Angelo in Puglia.

Ci sono dei sentieri che salgono alla Sacra a piedi ma in realtà sono molto scoscesi per cui abbiamo raggiunto il monte passando da Avigliana. Arrivati al parcheggio si percorre un tratto a piedi e poi la visita continua con un percorso “obbligato” fatto di scale (i disabili possono utilizzare degli ascensori). Per chi la visita con bambini piccoli il consiglio é quello di lasciar perdere il passeggino e munirsi di zainetti/ergobaby per i più piccini e un pò di pazienza per i più grandicelli.

La Stiazza é abituata a camminare per cui ha sempre contato gli scalini e guardato in ogni angolo, lo Stiazzo invece era comodamente trasportato nell’ergobaby da me!

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L’ultima scalinata per arrivare all’ingresso della chiesa. Particolare degli archi rampanti.
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particolare all’interno della chiesa

Dall’Abbazia ci si affaccia su una terrazza da cui si può godere di una vista mozzafiato sulla Valle di Susa e la piana di Torino.

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La foto purtroppo non é nitida e il cielo si stava annuvolando, ma la vista raggiunge anche Superga, la Basilica situata sulla collina Torinese

 Per la Stiazza la visita é stata particolarmente attrattiva grazie anche alla leggenda della Bell’Alda. Si narra infatti, che una fanciulla di nome Alda inseguita da soldati nemici si gettò nel burrone sottostante una delle torri perimetrali (nota ora come la Torre della bell’Alda) invocando l’aiuto di San Michele. Grazie agli Angeli la fanciulla arrivò a terra illesa ma la sua vanità e superbia la spinsero a gettarsi nuovamente per dimostrare l’accaduto ai compaesani. Questa volta però morì.

La Torre della Bell'Alda
La Torre della Bell’Alda
La Torre della Bell'Alda La ragazza era una turista..o Alda?!
La Torre della Bell’Alda
La ragazza era una turista..o Alda?!

Per info:

http://www.sacradisanmichele.com/

Il costo d’ingresso é di 5€ e gratuito per i bambini fino a 6 anni (per ulteriori info sui prezzi potete leggere qui)

Si raggiunge comodamente in auto arrivando da Avigliana (autostrada A32 Torino-Bardonecchia uscita Avigliana Est)

 

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Cronache di un weekend non organizzato, ma ben riuscito

Per la serie l’organizzazione non è il mio forte, e qui mi deprimo un pò perché non riesco a cambiare,… ecco un weekend  improvvisato, rigorosamente non organizzato ma andato alla grande!
La partenza doveva essere venerdì alle 5 e alla fine siam partiti alle 6 passate.
La borsa doveva essere pronta alle 5 ma é stata preparata in 10 minuti prima di partire.
Un solo albergo prenotato e nessuna idea delle escursioni…Ma si va ! Si parte comunque.Prima destinazione: Genova.
L’idea è di riportare la Stiazza all’Acquario visto che la prima volta aveva meno di due anni.

La prima notte (venerdì) la passiamo in un agriturismo a Genova Sant’Ilario ovvero zona Nervi, scopriamo poi essere un angolo “vip” di Genova (ci abita grillo, Anna oxa e artisti vari). Il panorama dalla cima della collina è mozzafiato e il mare si mostra proprio una tavola blu. Noi arriviamo tardi e non possiamo cenare li ma con il calar del sole godiamo di uno spettacolo unico: le lucciole! Il prato si illumina e brilla, Stiazza impazzisce e le rincorre fino ad acchiapparle e accarezzarle. Due tedeschi fanno il bagno in piscina ma noi non siamo altrettanto coraggiosi!
La mattina dopo colazione e pronti per l’Acquario. Arriviamo all’acquario non troppo presto e il timore di trovare una coda lunghissima è alto, invece siamo fortunati, prendiamo il biglietto che comprende acquario e città dei ragazzi in 5 minuti siamo dentro. L’acquario lo conosciamo già ma questa volta facciamo la visita con una guida; si paga qualche cosa in più ma ne vale la pena. Il nostro è un gruppetto piccolo per cui riusciamo a seguire bene e anche la Stiazza è rapita dalle curiosità che Elisabetta ci racconta. Lo sapete che la stella marina è carnivora e ghiotta di cozze?!

i bambini tengono d’occhio la vasca con gli squali
anche le meduse hanno il loro fascino
Tra pesci colorati (che mi fanno venire la nostalgia per la vacanza alle Seychelles di 2 anni fa) squali e pesci sega il segno lo lasciano i delfini e le razze! Arriviamo davanti alla parte cetacei, aperta da circa un annetto, proprio nel momento in cui ci sono gli addestratori e lo spettacolo è ovviamente imperdibile, piu tardi ricapitiamo davanti alla loro vasca ma al piano di sotto, di nuovo durante l’addestramento, e così quando i delfini saltano e si tuffano sono proprio sopra la nostra testa! Emozionante! Le razze da toccare invece attirano i bambini e anche noi siamo costretti a più giri.Dopo pranzo finito il giro dell’acquario ci dirigiamo verso “la città dei bambini“, che si trova sempre nella zona del Porto Antico, che entusiasma la Stiazza e anche noi ! È pensata molto bene e insegna ai bambini e ragazzi un sacco di cose dalla fisica alla biologia. Ci sono diverse attività divise per fasce d’età:  fino ai 3 anni, dai 3 ai 5 anni e dai 6 ai 12.
Io sono impazzita per la parte con le bolle di sapone, ero peggio dei ragazzini!

Molto intelligente ho trovato la parte delle energie rinnovabili che mostrano ai bambini come sole, acqua e vento siano fonti di energia.

Così come gli effetti degli specchi e della luce. E anche i piccolissimi ne sono affascinati 😉

Nel padiglione all’ingresso (oltre ad esperimenti con l’acqua e coi 5 sensi) c’é invece un grande “cantiere” dove i bambini armati di elmetti possono giocare liberamente a creare nuove costruzioni e fare una sorta di gioco di ruolo, chi scarica mattoni, chi li trasporta, chi controlla la sbarra e cosi via. E non credete che sia un gioco da maschietti perché le bimbe si divertono allo stesso modo.

Alla città dei ragazzi organizzano anche animazioni e chi è della zona può approfittare per fare feste di compleanno. (Per info si può comprare il biglietto insieme all’ingresso dell’Acquario). Trovate maggiori informazioni qui.

Usciamo dalla città dei ragazzi e facciamo anche un giro sul Bigo l’ascensore che ti da una panoramica sul Porto antico, l’acquario e una visione della città dall’alto.

Ma come avevo detto all’inizio questo we non era “organizzato” e per questo in pausa pranzo abbiamo dedicato un po’ di tempo alla ricerca dell’hotel per la notte.
Ci siamo spostati cosi nel tardo pomeriggio a Levanto anzi l’hotel, che é stato una piacevole scoperta, é a Carrodano proprio vicino all’uscita dell’autostrada e ad una decina di km da Levanto. Domenica primo vero giorno d’estate lo passiamo in relax facendo il tratto di pista ciclabile Levanto- Bonassola – Framura.
Un tratto breve e spesso in galleria (per questo anche con il caldo é consigliabile portare una felpa) ma molto suggestivo. Dopo una vera focaccia al formaggio ce ne stiamo sulla spiaggia, anche se un po’ affollata e primo bagno di stagione…finalmente!

Visto che in Francia si festeggia il lunedi di Pentecoste ne approfittiamo per fare un giro in battello alle 5 terre. Purtroppo non abbiamo molto tempo, ma in realtà il sole é caldo e le passeggiate più semplici sono ancora chiuse (la via dell’amore per esempio) per cui prendiamo il battello a Monterosso (5 minuti di Treno da Levanto) e andiamo fino a Porto Venere.

Per me Porto Venere é magico, é il posto romantico per eccellenza anche se va visto fuori stagione senza la folla di turisti  per goderselo appieno. La natura ci ha fatto comunque uno splendido regalo: alcuni delfini  hanno “scortato” il nostro battello e vederli liberi in mare é qualcosa di grandioso.
La giornata scorre veloce, fin troppo, ed é ora di tornare a casa.
4 ore di macchina ci separano da casa , ceniamo per strada ancora in Italia per tenerci in bocca il sapore della vacanza! Eh si perché per noi queste mini vacanze sono spesso verso l’Italia anche per questo motivo! 

A questo proposito segnalo i posti dove siamo stati che ho commentato su tripadvisor e che vorrei riassumere in una sezione del blog . (non appena avrò il tempo)

Agriturismo La taverna del sole – Genova Nervi 
http://www.agriturismosantilario.it/
Via Fossa dei Carboni di Sopra
16167 Genova Sant’Ilario
Tel. 010 323686

Bellissima la location, un agriturismo con piscina e una splendida vista. La camera piccola ma pulita. Unico neo mi ha delusa la colazione

Albergo ponte antico – Carrodano (11 km da Levanto)
http://www.albergoalponteantico.it/
TRovato per caso é stato una piacevole sorpresa, camere ampie e moderne.Gestori gentilissimi e ospitali. Ottima colazione a buffet

Il ristoro del pellegrino – A fianco del Santuario NS di Roverano
Santuario di Roverano

Consigliatoci dai gestori dell’hotel di Carrodano, ottimo risorante – buon rapporto qualità prezzo (anche se noi a volte ci lasciamo prendere ed esageriamo un po’!) – accoglienza cordiale anche con i bambini.
https://www.facebook.com/pages/Ristoro-del-Pellegrino-Roverano/318469541509006