L’anima in più…

Il bilinguismo é un argomento molto di moda in questo momento. C’é chi ne parla, chi lo “vive” ogni giorno, chi vorrebbe “insegnarlo” ai propri figli, chi lo studia.
Non pensavo di scrivere un post sul bilinguismo perché, appunto, é un argomento scontato e banale però oggi mi ci sono imbattuta spesso…

Stamattina alla fermata del bus che prende la Stiazza c’era una bimba con il papà che parlava inglese mescolandolo con il francese e poi con un po’ di spagnolo; la Stiazza guardava il suo cagnolino le sorrideva  e parlava a me in italiano! Un incrocio di sguardi finché la domanda é sorta spontanea: di dove siete? Il padre é cileno, hanno vissuto negli States e ora abitano qui in Francia. I figli? Quello grande  parla 3 lingue e non ha problemi, la piccola (3 anni) fa una bella insalatona di lingue! ( in realtà anche il padre quando parla con lei !)

Un po’ dopo guardo Facebook e trovo postato questo articolo dove  si dice che da uno studio risulta che i bambini bilingue siano anche più intelligenti…mah! francamente a me non sembra che bilinguismo e QI possano andare di pari passo. Certo credo che i bambini bi o trilingue abbiano uno stimolo maggiore e questo crei in loro un’apertura e un approccio diverso nei riguardi dell’apprendimento.

L’argomento bilinguismo é stato sfiorato anche nella riunione a scuola; quando la maestra ha invitato a correggere i bambini a casa in modo che si abituino a formulare delle frasi corrette ed ha aggiunto: “quest’anno sarà più semplice visto il numero ridotto di inglesi, in quanto loro parlano solo inglese a casa e spesso hanno più difficoltà”. La Stiazza per fortuna  non ha alcun problema in merito nonostante in casa si parli quasi soltanto italiano. In effetti  viene corretta sia in italiano che in francese se le sentiamo dire strafalcioni (a volte é lei che corregge me per la pronuncia!) In realtà la scuola in cui é ora é comunque aperta, o meglio, abituata al bilinguismo, anzi la maestra dello scorso anno faceva giustamente imparare delle canzoncine in lingue diverse dal francese per abituarli a suoni diversi.

La cosa che però mi ha colpita di più é stata una frase sentita per caso in radio. Il programma prendeva spunto dall’articolo apparso su  Repubblica.it in merito agli insegnanti,anzi ai prof della vita! Quelli che hanno lasciato un segno.

Un ragazzo agentino ha riportato la sua esperienza. Si era trasferito con la famiglia  inItalia all’età delle scuole medie senza saper parlare italiano. Un suo insegnante gli disse più o meno così (guidando non sono riuscita ad annotare perfettamente la frase ):

“Non ti vergognare mai di parlare una lingua diversa. Ogni lingua in più che tu parli é un’anima in più che possiedi”

 

Questa frase mi é rimasta in testa tutto il giorno e volevo condividerla con voi!

 

IMG_1767.JPG
autoritratto di una piccola bilingue…

 

 

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