Mostri, fate, meduse e piscine

Chi è mamma lo sa,  i bambini  cambiano in continuazione, non solo perché crescono, ma  passano delle vere e proprie fasi diverse; fasi che possono durare più o meno nel tempo. queste fasi vengono spesso catalogate e allora abbiamo le fasi evolutive, le fasi del sonno, la fase dei No, e cosí via.

Una cosa è certa, ogni bambino è diverso, è un mondo a sé, e, nonostante vengano stilate  liste di cosa dovrebbero o potrebbero fare ad una certa età,   ognuno ha i suoi tempi, riceve stimoli diversi  e reagisce a modo suo.

In questo momento i miei due piccoli stanno passando  fasi molto diverse viste le loro età.

Il piccolo é in piena scoperta del mondo esterno, ormai sempre più sicuro sulle sue  gambine e quasi pronto per camminare. Comunica e si fa capire molto bene anche se spesso crede di poter riuscire ad afferrare oggetti un po’ più lontani allungando il braccio e urlando con tutte le sue forze .

Ho cercato tanto un nome che iniziasse con la A (visto che anche il nome della sorella inizia con la A) e ora vedendolo penso che Attila forse sarebbe stato il più azzeccato!

Nonostante i decibel che riesce a toccare con le sue urla, sa essere  affettuosissimo!

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La grande vive invece un momento in cui la realtà e l’immaginazione spesso si mescolano, non sono distinte, nette. Mentre parla di cose comuni magari dice:” Senti mamma vorrei acquistare dei poteri magici, dove si comprano?”  Io l’altro giorno le ho risposto che se lo sapessi ne vorrei anche io; anzi,  io vorrei un kg o due di pazienza!

Fate e fatine sono all’ordine del giorno forse più delle principesse, ma  ci sono anche i mostri e quando la stanza è buia ovviamente fanno tutti festa lì! per cui: “mamma, papà venite con me ad accendere la luce????????”

A volte invece non ci pensa, e il buio non è più un problema! Le paure del buio e dei mostri apparentemente son tipiche di quest’età  in quanto si “abbandona” il mondo conosciuto. Questa “paura non paura” del buio in realtà mi preoccupa poco, quella che invece mi stupisce di più e che non riesco ad affrontare nel modo giusto é la paura delle meduse.

Ne ha viste un giorno al mare (non ne é stata punta e neanche nessuno di noi) ma da quel giorno non mette più piede in acqua. Scene di panico, nonostante sappia nuotare, si attacca a me e trema alla visione di qualsiasi cosa in acqua.

Ora, leggendo di paure varie qua e là ho trovato questo:

“Evitiamo:

  • – di dare spiegazioni razionali ai bambini
  • – di minimizzare le paure per farli crescere e o per renderli più forti
  • – di associare la paura alla mancanza di coraggio
  • – di diventare ansiosi noi di fronte alle fisiologiche paure dei bambini”

Ecco credo di averle fatte tutte e 4 …che madre degenere!!!!!!! purtroppo però non riesco ad assecondarla completamente perché fino a poco tempo fa queste paure non esistevano. Ho provato soprattutto con la razionalità  ma non nascondo che  sia difficile farglielo capire, e cerco spesso di interrogarmi da dove possa  venire questa paura.

Quando proprio non ce la faccio a sopportare scene contrarie alle meduse  la soluzione più semplice é la piscina.

Almeno lì le meduse non ci sono! E quindi domenica ecco organizzata una giornata ad Aquasplash , il parco acquatico di Antibes situato vicino a Marineland.

Era la prima volta e nonostante non fossimo in gran forma la giornata é andata bene. La Stiazza si é divertita più  sugli scivoli dei grandi, accessibili anche a lei, che su quelli dei più piccoli. Ad Aquasplash  gli scivoli sono infatti accessibili ai bambini a seconda dell’altezza: 1,07 m minimo per l’isola dei pirati; 1,20 m per alcuni degli scivoli “dei grandi” dove eventualmente possono scendere “accompagnati” da un adulto, 1,40 m minimo per gli scivoli più “ripidi”.

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I cartonati con le altezze per poter misurare i bambini, si trovano accanto agli scivoli e in giro per il parco

Noi ci siamo per forza di cose divisi in quanto lo Stiazzo alternava momenti di “acquaticità” nella piscina con le onde a piccoli  “letarghi” sotto l’ombrellone.

Ho scattato alcune foto ma l’ho fatto  la sera prima di uscire quando ho recuperato il telefono dall’armadietto, vi assicuro che prima era affollatissimo!

 

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Uno degli scivoli e parte di solarium
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Scivolo “Soft” da fare con i “ciambelloni”
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L’isola dei pirati ovvero la parte dedicata ai più piccoli

 

L’unico neo di questo parco (un po’ di tutti i parchi in generale) é il costo: ingresso a 27 euro per gli adulti , 21 euro i bambini dai 3 ai 12 anni  ai quali sono da aggiungere 5 euro per un armadietto chiuso (dove lasciare telefono, portafogli ecc) o 10euro se si prende l’armadietto più grande, 4 euro a sdraio e 7 euro di  parcheggio.

Noi per fortuna abbiamo previsto un picnic per cui ci siamo evitati i soldi per il pranzo.

La giornata é stata molto carina e si é conclusa con un’ottima pizza all’italiana!

 

Ora tocca pensare all’autunno, che se continua così sarà molto soleggiato, e pieno di cose da organizzare!

 

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