Tori neri, cavalli bianchi e fenicotteri rosa… benvenuti in Camargue!

Le vacanze sono ormai alle porte e io non ho ancora pubblicato questo post del nostro weekend in Camargue! Quando vogliamo passare qualche giorno di vacanza senza andare troppo lontano di solito ci dirigiamo verso l’Italia, questa volta invece siamo partiti nella direzione opposta, ed eccoci a riscoprire la Camargue!

La Camargue, terra selvaggia ci aveva giá incantati anni fa, quando i weekend fuori porta erano piuttosto frequenti e senza troppi vincoli; e anche questa volta non ci ha delusi; anche se l’organizzazione é stata decisamente diversa.

Abbiamo deciso di partire all’ultimo minuto e la ricerca di un alloggio non é stata semplicissima viste le caratteristiche di ricerca: una camera famigliare dove far dormire una coppia, due bambini e con un po’di posto per Lady, che ora ha 6 mesi e pesa 25 kg!

Ho utilizzato per la prima volta il sito Homeaway e devo dire che mi sono trovata benissimo; per cui abbiamo alloggiato a ca 10 km da Saintes Maries de la mer che é un po’il cuore della Camargue, in un appartamento piccolo ma molto ben sfruttato e con un giardino chiuso accessibile a Lady. Metto qui il link per chi volesse vederlo.

Avendolo trovato veramente all’ultimo minuto ne siamo rimasti molto soddisfatti.

Il meteo prevedeva gran sole e invece non é stato proprio cosí, cielo piuttosto grigio e vento hanno caratterizzato le giornate di venerdí e sabato, concedendoci un po’di sole solo la domenica.

Per questo il nostro itinerario é stato creato sul momento, senza programmi né stress.

Siamo arrivati nel primo pomeriggio di venerdì, perché nonostante tutto non riusciamo  a fare levatacce soprattutto quando c’é spirito di vacanze nell’aria.

Poi subito a St Maries de la Mer per un giro in centro con merenda a base di crepes au sucre! Le stradine del centro di St Maries de la Mer sono  piene di negozietti “turistici” e ristorantini e la cosa che mi più mi é piaciuta é stato vedere quanto siano diversi per certi versi dalla Costa Azzurra. Lo stile un po’ cowboy, camice a fiori, cappelli gitani e  paella nei ristoranti. All’ufficio del Turismo in realtà non mi trovo molto d’accordo con la signora che vuole convincermi che  nella “Course Camarguese“il toro é tranquillo e quasi quasi si diverte (!). Ecco, personalmente non ce la faccio proprio nonostante non sia una corrida vera e propria per me rimane sempre una “tortura”. Per cui niente spettacolo per noi.

Il cielo si apre un po’ e quindi ci concediamo un giro sul tetto della cattedrale anche se papà Malo e Lady ci devono aspettare sotto.

Però subito dopo  una  passeggiata sulla spiaggia tutti insieme a raccogliere legnetti non ce la toglie nessuno.

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Sabato ci svegliamo con il brutto tempo e quindi decidiamo di andare ad  Aigues Mortes, una città poco distante da St Maries de la mer, tipica per le sue mura e le saline.

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Lady non può salire sulle mura quindi facciamo una passeggiata soltanto io e gli Stiazzi per poi scendere e mangiare tutti insieme. Subito al di fuori delle mura si estendono le saline e nel grande prato verde che circonda le mura stesse lasciamo  scorrazzare un po’ Lady.

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Rientriamo verso St Maries de la Mer e facciamo una tappa in uno dei mille maneggi per far fare una passeggiata a cavallo alla Stiazza mentre Lady e Stiazzo fanno la siesta!

Ci concediamo anche una passeggiata al centro ornitologico anche se a dire il vero non siamo troppo fatti per il birdwatching e ci mettiamo a fotografare fenicotteri con iphone a fianco di super teleobiettivi e fotografi appostati per ore!

Serata in paese con un vento decisamente forte, cena e nanna

Domenica  finalmente c’é il sole! Approfittiamo per affittare le biciclette e fuggiamo dal centro invaso da “motards” venuti per un raduno di Harley e dagli spettatori della Course Camarguese , e ci dirigiamo verso il faro.

Il percorso é a dir poco spettacolare, da una parte la spiaggia con la bassa marea che sembra infinita e dall’altra fenicotteri rosa e aironi in libertà. Non arriviamo fino al faro, purtroppo, in quanto Lady non può correre per 20km essendo ancora cucciola, per cui ci fermiamo sul percorso per mangiare e riposarci un po’, correre su e giù sulla spiaggia e poi ripartiamo!

 

DOG FRIENDLY:

ST Maries de la Mer é una città abbastanza  dog friendly, nei bar e locali si trovano ciotole d’acqua e sul lungomare c’é uno spazio riservato per la toilette😉

Le spiagge in realtà non sono accessibili ai cani ma in realtà in bassa stagione e fuori dal centro non ci sono problemi.

E poi dopo tanto camminare e visitare… tante coccole dei nostri viaggiatori !!!

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London calling

Siamo sul volo di ritorno da Londra dopo un bel weekend passato con gli amici. Un weekend in cui abbiamo fatto poco i turisti se non un giretto in centro per mostrare ai bambini i grandi classici. Il Big Ben e Buckingham Palace dove per Alessio c’era la gara conclusiva di Cars 2 e su Westmister arrivava volando Mary Poppins, un giro per Trafalgar e Piccadilly e una tappa da Hamleys per avere il  famoso teddy bear. La bear factory è una macchina di marketing strepitosa! Tu puoi creare il tuo proprio orsacchiotto, scegliendo il corpo, la densità dell’imbottitura, e volendo anche registrando un messaggio con la propria voce,  si sceglie poi il  suo cuore in mezzo ad mille cuoricini di stoffa, si esprime un desiderio e si inserisce;  la ragazza lo cuce davanti ai tuoi occhi e poi è pronto per essere vestito. Non vi dico però il prezzo perché rovinerebbe tutta la poesia ! La Stiazza ha avuto il suo Tom ( ah sì perché si sceglie il nome e si ha anche un certificato di nascita) anche perché io l’avevo fatto 15 anni fa nel mio viaggio estivo in UK e dopo 15 anni é ancora nella mia stanza a casa dei miei genitori. Una merenda a Covent garden tra uno spettacolo e l’altro di artisti di strada e poi di ritorno al nostro hotel per cenare con gli amici.


La nostra Londra è stata comunque speciale, niente musei o attrazioni ma un matrimonio di amici e una giornata passata con altri carissimi amici nel parco di Richmond, dove tra l’altro abbiamo avuto modo di vedere da vicino i cervi e poi gustarci un italianissimo gelato (da Danieli).


Unico neo è stato il volo di ritorno annullato per cui una notte di hotel in più e un giorno di ferie perso.  In questi giorni ho riflettuto un po’ su questa città che offre tanto e  soprattutto va veloce, a Londra si ha veramente l’impressione di essere sempre in movimento. Le persone si muovono frenetiche tra tube, bus e turisti. Una città caotica e cosmopolita che cambia  anche se allo stesso tempo ha ben salde le sue tradizioni soprattutto verso la corona inglese. Devo ammetterlo non ne sono più abituata a questa velocità, alla frenesia e soprattutto non sono più abituata all’essere legata ai mezzi pubblici! Io che dove vivo mi muovo praticamente solo in macchina perché con i mezzi sarebbe impossibile. Io che sono abituata a tornare a casa in 10 minuti dopo il lavoro o in pausa pranzo  e avere comunque una casa abbastanza grande a prezzi abbordabili. Non so se  sarei pronta a rinunciare alla mia comodità anche se in effetti questa sensazione di movimento ammetto che attiri.

Si sa da Londra spesso partono mode, stili e forse proprio questo resta interessante, riuscire a carpire questo flusso e riportarlo anche altrove. Durante il volo ho letto un articolo su ES magazine sul modo di lavorare londinese (metto il link qui per chi volesse leggere) e in questo periodo in cui io mi sto buttando nel lavoro mi interessano molto questo tipo di articoli.A Londra ci sono sempre più freelance e il concetto di ufficio è sempre meno presente. Nella zona centrale molti uffici sono ritornati ad essere appartamenti e sempre più di moda sono gli uffici in cui si fa coworking, bar e locali si attrezzano per accogliere freelancer con i loro computer portatili. Il concetto di orario di lavoro 9-17 anche sta cambiando, la vita privata e lavorativa spesso si fondono e oggi  avere la possibilità di organizzare il proprio tempo è un vero lusso. Io non sono freelance ma credo che la tendenza sia quella.

Rientro con un giorno di ritardo carica per questo break di 4 giorni, con il cuore pieno  del calore degli abbracci degli amici, quelli che rivedi dopo uno o più anni e con i quali parli come se ti fossi visto la settimana scorsa; carica di quella piccola frenesia che l’atmosfera di Londra ti regala.

 

Vivere con un cucciolo in casa

E’ da tanto che non faccio due chiacchiere qui sul blog e prendo un caffé con voi! La vita “reale” ha preso il sopravvento. Qualche cambiamento lavorativo, una casa che a tratti sembra implodere,  due bambini che mi fanno disperare e un cucciolo… Per fortuna papà Malo mi é di grande aiuto ma avrei bisogno di giornate più lunghe!!

La sera poi é tremenda non ce la faccio proprio a riaprire il PC ho solo voglia di rilassarmi e dormire. Eppure nella mia testa ci sono un sacco di bozze di post che aspettano solo di essere scritti…

Cominciamo dalla vita quotidiana. Vi voglio raccontare un po’della nostra vita a 5!

Avere un “pelosetto” per casa e occuparsene in modo serio é una cosa decisamente impegnativa. Mi faceva già arrabbiare prima ed ora sono ancora più sensibile nel vedere la quantità di animali abbandonati, soprattutto dopo Natale, e ovviamente la maggior parte sono cuccioli.

Oppure leggere post di persone che chiedono informazioni dicendo che stanno cercando la razza di cane piú intelligente che esista, che vada d’accordo con i bambini, non abbai, non sporchi ecc.. ecco lasciate perdere! Un peluche é quello che fa per voi!

Un cane entra a far parte della famiglia e, soprattutto se cucciolo, va seguito e amato come tale, non é un soprammobile che quando ci stufa viene buttato.

Ormai con internet ci sono tutti i mezzi per potersi documentare, per leggere esperienze, per capire se una cosa può essere fattibile o meno.

Anche per questo vi racconto un po’della nostra esperienza!

Lady é arrivata a casa nostra molto piccola e sicuramente le prime settimane non sono state facili.  Un susseguirsi di pipí da asciugare e tante cose da imparare, un po’come per il primo figlio !! E proprio come per i bambini anche per gli animali ci sono diverse scuole di pensiero.

Di seguito una serie di cose da sapere quando si prende un cucciolo in casa.

  • Le pipì!

Se prendete un cucciolo piccolo piccolo come era Lady (2 mesi scarsi) preparatevi ad asciugare tante pipí e anche qualcos’altro! Noi avevamo sempre a portata di mano scottex e un disinfettante con un panno in microfibra per poter pulire le pipí lasciate. E’ fisiologico, a quell’etá come succede per i bebé, non sono in grado di trattenere e quindi fanno pipí dove si trovano, a volte  basta che stiano giocando, un po’di eccitazione  che ecco una pipi. Armatevi di pazienza é una fase che passa abbastanza in fretta, il cane prende le sue abitudini e chiaro non puo’trattenere i suoi bisogni per 24 h ma per una notte intera si!

  • I denti!

Come per le pipí anche i denti e il fatto di mordicchiare tutto sono una fase. Di solito la dentizione definitiva avviene entro i 7 mesi. I dentini da latte sono più affilati e le gengive in alcuni momenti doloranti per questo hanno bisogno  di mordere. Noi abbiamo dovuto rinunciare alle sedie in paglia perchè erano le sue preferite! Senza dimenticare le ciabatte e i zerbini…

  • L’educazione

Abbiamo scelto un cane di una razza grande, abbiamo bambini piccoli e siamo alla prima esperienza : ecco tre motivi per cui l’educazione del cane diventa fondamentale. Affidatevi a centri specializzati e cercate una persona di fiducia. Diffidate da chi usa metodi bizzari, come i collari a strozzo ecc. e sopratutto sappiate che va educato di giorno in giorno. Non serve a nulla fare il corso e poi non continuare a casa, anzi è proprio di giorno in giorno che si rafforza l’educazione. Bisogna insegnargli cosa può o non può fare  e soprattutto va ricompensato quando fa la cosa giusta. Noi abbiamo trovato un’educatrice pazzesca,  ha un feeling speciale con i cani e ci fidiamo molto di lei. Insieme abbiamo fatto ( e devo ammetterlo è soprattutto grazie a Malo!) un ottimo lavoro! Lady ci segue un po’ ovunque, si è abituata fin da subito e noi siamo tranquilli sapendo di poterla portare senza problemi. Un cane educato può essere portato nei negozi, lasciato libero di giocare negli spazi in cui è consentito sapendo che torna al richiamo e così via.

  • Il tempo

Un cane e in particolare un cucciolo ha bisogno del nostro tempo. Non bastano 5 minuti al giorno per fare i loro bisogni, vanno fatti correre e giocare. Hanno bisogno di attenzione, un po’ come i bambini, e di una buona dose di coccole. Hanno bisogno di cure e di essere spazzolati. La cosa che io trovo positiva è che se già prima tendevamo a frequentare i parchi e stare all’aria aperta ora con Lady ne approfittiamo ancora di più e questo fa bene non solo a lei ma anche a noi e ai bimbi!

  • L’Alimentazione: crocchette o alimentazione casalinga?

Siccome questo post è già diventato fin troppo lungo  scriverò in un altro post le nostre scelte per l’alimentazione di Lady! Come dicevo prima, ci sono diverse scuole di pensiero e diverse diete per i cani, ognuno deve adattare la propria a seconda dei tempi, del proprio cane, delle risorse ecc.

  • Amore e Rispetto

Un cane è un cane e come tale, reagisce da cane! Non é un peluche. Quando gioca con i bambini va sempre sorvegliato ma soprattutto vanno sorvegliati  i bambini. Proprio loro devono imparare per primi a rispettarlo e poi si creerà un rapporto speciale. Ogni tanto ho l’impressione di avere un bambino in più o forse due cani! sopratutto con lo Stiazzo si sta creando un rapporto veramente particolare, giocano insieme a modo loro, litigano per un pezzo di legno e scavano buche nella sabbia !


L’Amore che un cane sa dare è molto forte e particolare, tornare a casa e vederla che ti corre incontro per la gioia ti fa capire quanto incondizionato sia il loro amore. Non importa che giornata tu abbia passato, in quel momento dimentichi  tutto!

La sera farle le coccole diventa un momento di relax per entrambe, un momento in cui la mente si svuota e tutte le tensioni si allentano.

I loro sguardi poi, a volte valgono più di mille parole!!

 

 

 

 

 

 

E’ successo a dicembre…

Avevo iniziato un post il 4 gennaio, giorno di rentrée a scuola e di ritorno alla routine quotidiana, ma questo mese di gennaio si sta rivelando più  tosto del previsto, per non dire schifoso! Gli argomenti non mancano é il tempo ad essere tiranno e anche la mia concentrazione che viene meno, soprattutto la sera. Vorrei pero’ raccontarvi lo stesso un paio di esperienze fatte a dicembre.

Dicembre era cominciato con l’arrivo di Lady che ha “sconvolto”, in senso positivo, ma che comunque ha cambiato la nostra quotidianità e poi è volato fino alle vacanze di Natale.

Quest’anno finalmente son riuscita a fare un calendario dell’Avvento che mi ha soddisfatta fatto di piccoli regalini e momenti passati insieme.

Fatto a mano, proprio come piace a me!

il calendario dell’avvento versione 2015

 

 

 

Durante le vacanze di Natale in realtà io ho lavorato ma la Stiazza che era a casa con papà Malo è riuscita a vivere un po’ di più le manifestazioni organizzate nella zona.

Tra le altre cose la Stiazza ha partecipato ad un piccolo atelier sul vetro “soffiato”. Il paese dove viviamo è famoso per questa tradizione (trovate qui maggiori informazioni) e una delle vetrerie storiche ha aperto le sue porte facendo partecipare i bambini. Come?

I bambini potevano scegliere il colore del vetro che volevano a partire da pezzi di vetro esposti e poi seguivano passo a passo la realizzazione di una palla natalizia. Osservandola quando ero incandescente, soffiando e dandole forma insieme al vetraio.

Vi mostro il risultato del lavoro della Stiazza!

Io invece, mi sono concessa un atelier che aspettavo da tempo. In realtà era qualcosa che avrei sempre voluto fare e questa volta tramite amicizie in comune ho trovato una bravissima persona che mi ha aiutato a realizzare un centrotavola natalizio floreale.

Lei si chiama Mireille e di mestiere fa la fiorista (ma non solo ! é anche educatrice canina specializzata in agility) e ha pensato di organizzare degli atelier a tema per chi vuole “giocare” a creare con i fiori.

Mi era già capitato di creare delle composizioni floreali per me o per la mia famiglia, soprattutto da ragazza, ma l’avevo fatto sempre un po’, come dire,”ad occhio”. Mireille ci ha messo a disposizione oltre che un sacco di materiale anche un po’ della sua arte.

Siccome alcune persone che dovevano partecipare erano malate ci ha accolte a casa sua con un tavolo pieno zeppo di materiale, fiori, decorazioni, e un misto di profumo di fiori e tè caldo.

Si inizia! la spugna imbevuta d’acqua è fissata sul piatto del colore scelto (per me rosso) e poi tutto prende forma. Due candele, le rose, rametti di pino e bacche rosse…

Ci vuole un po’ di concentrazione e poi ci si lascia guidare dalla creatività.

Alla ricerca di simmetria e equilibrio

Riempimento ma allo stesso tempo leggerezza. Cura dei dettagli e armonia dei colori.

Alla fine delle due ore son contenta come una bambina e decisamente orgogliosa della mia creazione!

… incrocio le dita e mi bevo un caffè

In questa fine anno  non riesco a fare bilanci, non riesco ad essere ottimista come quasi sempre sono, non credo di avere il buon mood per pensare a questo anno che verrà  …

Crescendo mi avvicino sempre di più al pensiero (che da piccola ovviamente non capivo) di mia mamma; per il quale il nuovo anno faceva sempre un po’ paura con la forte consapevolezza che nei 365 giorni (366 quest’anno) ci saranno come sempre alti e bassi, luci ed ombre, felicità e tristezza.

Ogni anno ci dona qualcuno ma ci porta via qualcun altro.

Come ogni anno avremo grandi soddisfazioni  ma anche amarezze.

E così stasera sarà una serata tra amici; spero passi con un pizzico di leggerezza , sicuramente ci sarà un bel po’ di odore di raclette che aleggerà nell’aria!

 

Vi cito nuovamente la canzone che più mi gira in testa in questo periodo e la trovo azzeccata!

 

guarda me, prendo tutta la vita com’è

non la faccio finita ma incrocio le dita e

mi bevo un caffè

 

 

Xmas with the yours…

Gli Auguri quest’anno arrivano dall’ufficio! Lavorando con dei paesi che non festeggiano il Natale..mi ritrovo  a gestire un po’ di questioni anche oggi, alla vigilia. E siccome ho voglia di un po’ di atmosfera e allegria mi sono messa ad ascoltare qualche canzoncina …ed eccola quella che torna ogni volta!!! Per poi rendermi conto che data 1998!!!!!!! oddio son vecchia! Ma questa é un’altra storia…perché

come diceva mia mamma
Christmas with the yours
Easter what you want “
Tutta la famiglia sarà qui come gli altri anni e allora la cena della Vigilia sarà conviviale con menù a base di Pizza e un pranzo di Natale super tradizionale.

“Panettone is on the table and everybody’s drinking Moscato”

In realtà vi racconterò nel prossimo post due belle esperienze natalizie, una mia e una della Stiazza. Ma adesso AUGURIiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!

alzate il volume e cantate… Xmas with the yours …

 

 

Christmas with the yours  — Easter what you want
Dont’t throw atomic bombs becouse it’s Christmas time.

Vi presento: LADY Bovary

E’ sabato mattina ma la sveglia é puntata alla solita ora. Ci aspetta un piccolo viaggio nel quale incontreremo qualcuno di speciale, di molto speciale.

Stiamo infatti per trovare un nuovo amico anzi una nuova amica che starà con noi per un po’ di tempo.

Inizia infatti per noi una nuova avventura…

Eravamo in 4 e ora, tanto per complicarci un po’ la vita saremo in 5 ! Si, avete capito bene in 5, ma… una ha 4 zampe!

Lei sarà il  primo animale domestico tutto nostro, io avevo un cane quando ero piccina e poi qualche gatto e il Malo ha avuto un gatto. E’ stata una scelta che abbiamo fatto tutti insieme, una scelta importante e impegnativa ma che ci rende felici. Spesso quando dico di aver preso un cane le persone commentano dicendo “hai ceduto ai capricci dei bimbi?” oppure “chi te l’ha chiesto? La grande o é per accontentare il piccolo?” No! Trovo questi commenti piuttosto fastidiosi e tengo a precisare che la decisione é venuta da noi adulti, una decisione importante, discussa in precedenza in quanto un cane impegna molto, sappiamo già che il nostro stile di vita potrebbe cambiare ma ne siamo consapevoli e non é stato per nulla un capriccio dei bambini. Ed é anche per questo che non vogliamo sia considerato un regalo di Natale, perché é molto di più!

Ma adesso basta critiche e vi racconto com’é andata!

L’incontro é stato emozionante. Quando la ragazza ha aperto la porticina ai cuccioli, 4 batuffoli di pelo ci sono corsi incontro. La Stiazza subito si é entusiasmata mentre lo Stiazzo, che di solito é più propenso a correre incontro ai cani, anche sconosciuti, é rimasto un po’ sulle sue, complice un po’ di stanchezza dovuta al viaggio.

La nostra cagnolina l’avevamo vista in foto e subito l’abbiamo riconosciuta dal musetto. Ci siamo in realtà innamorati di tutti i cuccioli ma lei é stata comunque la nostra prescelta.

Abbiamo conosciuto tutti i cuccioli e poi i loro genitori e gli altri cani della coppia. Infatti loro hanno 4 Bovari del Bernese che sono carinissimi, super affettuosi e paciocconi nonostante la loro mole imponente.

Ve la presento !


Si chiama « Lady Bovary » ed é una cucciola di Bovaro del Bernese. Per ora una piccola palla di pelo che diventerà presto una taglia grande.

 

E’ stato bello vedere le reazioni dei bambini, per l’ingresso di questo cucciolo in famiglia. La Stiazza che prima si ne era felice ma non mostrava un entusiasmo “folle” ora é letteralmente innamorata di Lady e diciamo che é decisamente corrisposta! La sera in cui siamo arrivati a casa la vedo togliersi gli occhiali e le chiedo se fosse successo qualcosa visto che stava coccolando la cucciola, mi guarda e mi dice: “non so perché, ma sono così felice che mi sono venute le lacrime agli occhi!” (lo sapete vero che a questa frase gli occhi lucidi son venuti anche a me,ovviamente!). Lo Stiazzo che invece aspettava con ansia il “babau” ha tirato fuori una gelosia da duenne! Se sto coccolando Lady lui viene e le dice che io sono la Sua mamma che lei potrebbe andare nella sua cuccia non in braccio a me!!!


 Essendo la prima cagnolina abbiamo cercato di crearle un ambiente accogliente e (come per il primo figlio!!) scopriamo un sacco di cose nuove sul campo. Siccome diventerà un cane “importante”  e visto che i bambini sono ancora piccoli abbiamo deciso di affidarci ad un’educatrice canina per educarla e darle buone abitudini. Con lei si crea una nuova routine, per ora mangia ancora 3 volte al giorno, va portata fuori regolarmente e così via.

Presto vi aggiornerò sulla sua crescita e sui cambiamenti, per ora: Benvenuta Lady!

 

 

 

 

Nessuno nasce cattivo…

E’ Sabato mattina, lo Stiazzo mi stringe forte forte al suo collo e mi fa un “calin”, una coccola, lo stringo a me, lo bacio e penso in quale mondo orribile stiamo vivendo. Le scene di Parigi sono vive davanti ai miei occhi anche se le ho appena scoperte , per una volta venerdì sera mi sono coricata prestissimo e ho visto l’orrore solo al risveglio.

Ne parliamo basiti con il Malo… Noi non guardiamo molto la TV anzi dovrei dire praticamente mai e questa volta ancora di più abbiamo deciso di tenerla spenta, di non esporre i bambini a immagini troppo forti e difficili da capire. La Stiazza ha sei anni e la voglia di preservarla dalla crudele realtà è tanta. La guerra é sempre stata “lontana”  ma questi eventi sono talmente vicini a noi questa volta che non possiamo non parlarne.

“Perché ci sono persone che nascono cattive? ” è una delle sue domande.. Ecco , è proprio questo il punto… Nessuno nasce cattivo, NESSUNO.

 

 

 

…Per scelta ho deciso di non continuare questo post, ho deciso di non riportare il documento dei pediatri su come parlare ai bambini di questi atti,  ho scelto di non mettere altre parole nel web su questo argomento…ognuno ha la sua sensibilità

 

Appunti sparsi – Sicilia

Ultimo post “siciliano” …fino alla prossima vacanza!! Trovate gli altri post qui : 1a parte e 2a parte del viaggio.

I nostri viaggi IMG_4721sono quasi sempre itineranti e siccome alla fine non riesco mai ad indicare tutti gli indirizzi ho deciso di fare  un post con quelle informazioni  che di solito rimangono nei miei appunti. Diciamo che spesso colleziono i vari biglietti e poi mi ritrovo a doverli attaccare da qualche parte o finiscono in pochette e agende che rimangono in un cassetto.

Anche la Stiazza ha iniziato a fare la stessa cosa anche se il suo é diventato un vero e proprio diario di viaggio, soprattutto ora che inizia a scrivere da sola!

DOVE ABBIAMO DORMITO

Villa CieloMare

Località : Favara — Struttura: b&b

Peccato per la cena e il rumore delle feste che si sono svolte proprio sotto la nostra stanza.

Hotel Acquamarina

Località : Donnalucata — Struttura: hotel 4*

Da non perdere la colazione in terrazza, la vista é magnifica!

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Triskeles

Località Siracusa — Struttura: b&b

Niente di particolare un po’ scomodo per andare ad Ortigia ma pulito e il personale accogliente.

Al baglio

Località Mondello — Struttura: b&b

Comoda la posizione visto che é proprio in centro. Personale gentilissimo (noi abbiamo dimenticato il sacco nanna dello Stiazzo e son stati molto collaborativi nell’inviarcelo)

Sunset Beach

Località Marausa Lido – Struttura b&b

Pulito e semplice, comodo per raggiungere l’aeroporto di Trapani.


LA NOSTRA VACANZA IN PILLOLE

In questa vacanza:

IMG_4606la Stiazza ha perso il suo primo dentino!

lo Stiazzo ha imparato a saltare dagli scalini e ha assaggiato, ma soprattutto apprezzato, il polipo

La Stiazza ha imparato a leggere  le prime parole in italiano!

Abbiamo fatto colazione con granita e brioche 

Alla Stiazza è piaciuto : il Castello di Donnafugata, stare dagli amici Simo e Fra, la Spiaggia di San Lorenzo, il tempio Greco e Le Saline

Allo Stiazzo sono piaciuti : i Pupi!!!!!!!!!!!!
 DELIZIE DEL PALATO

Ottime le Teste di Turco di Scicli e simpaticissima la signora che ce le ha vendute!

Spettacolare il cioccolato di Modica…

La Granitaaaaaaaa!!! a Pozzallo e Marzamemi

Abbiamo mangiato ottimo pesce da Calogero a Mondello  e una buona pizza in un posto particolare a Noto “l’Orto di Santa Chiara”

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Se passate da Favara non potete non andare a cena all’enosteria i Dammusi

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Abbiamo comprato un po’ di provviste a Marzamemi da Campisi

IL REGALO CHE MI SON PORTATA A CASA!

La Stiazza ( o forse meglio dire la Stiazza con papà Malo😉 ) mi ha regalato dei fantastici orecchini tutti naturali!

immagine presa dal loro sito
immagine presa dal loro sito

Andate a vedere il sito di Materia Viva …ne rimarrete affascinati!

La materia è viva : “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. P(l)anta Rei.

Consiglio

Se cercate un posto dove stare per le prossime vacanze, guardate il sito di Ospitalità Diffusa   hanno molte offerte e anche un sacco di iniziative carine. A Donnalucata abbiamo affittato da loro le biciclette e sono stati gentilissimi.

 

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che ci faccio qui?

Oggi ho ricevuto un commento lavorativo che credo si rifletta in altre sfere della mia vita e soprattutto nel mio blog.

Spesso mi “auto-censuro”, spesso inizio a scrivere e poi tutto rimane in bozza,  avrei un sacco di cose da dire e raccontare  ma non  “escono”.

Mi dico che non interessa a nessuno e quindi perché scriverlo ? Forse perché io sono la prima a criticare quando leggo delle ovvietà sul web, perché onestamente di banalità ce ne sono a milioni. Invece dovrei pensare che a qualcuno potrebbe interessare o meglio “chissenefrega!” se non interessa a nessuno.

Mi sono avvicinata al mondo dei blog quando in realtà ormai i blog erano tanti, troppi e più volte son stata tentata di chiudere tutto per poi invece riattivarlo.

Mi sono affacciata verso il mondo dei blog « mammeschi »  che ora evito anche un po’ perché spesso mi fanno innervosire, poi ho scoperto i blog degli expat e anche lì ne ho tenuti pochi nella cerchia degli « eletti », il lifestyle, quelli di viaggi … insomma all’inizio seguivo proprio di tutto un po’ e poi ho iniziato a selezionare, selezionare e forse anche con me stessa “seleziono” troppo.

Ogni tanto lo confesso mi viene il nervoso… perché credo che le persone “vere” dietro ai blog siano poche, perché non sopporto quelle che mi dicono cosa é meglio fare come se fosse oro colato, quelle che in alcuni casi riescono a farti sentire “sbagliata” se non fai come fanno loro;   quelle  che si sono reinventate a volte  diciamolo  grazie al fatto che non hanno problemi ad arrivare a fine mese e così via

E’ così che mi sono chiesta : ma allora perché scrivo ? che ci faccio qui, online ?

Una domanda semplice, e forse anche un po’ banale ma che mi aiuta a fare chiarezza.

Insomma io un lavoro ce l’ho e mi impegna anche tanto e non credo che potrei sostituirlo con un lavoro in rete per cui sicuramente non ho ambizioni in quel senso.

Mi piace condividere, chiacchierare con le persone e raccontare le mie esperienze anche se per ora mi viene meglio dal “vivo” che non online. Di persona riesco a conversare più facilmente, mi sento più sicura di me stessa. Online finora mi sono trattenuta un po’.

Però  mi sono resa conto che mi piace rileggermi e che i miei appunti o bigliettini alla fine non saprei tenerli così ordinati e il blog crea un po’ della Mia storia.

Quindi preparatevi perché cercherò di frenarmi molto meno!

Lui (O.W.) lo diceva meglio di tutti:

****”Sii te stesso, tutto il resto è già stato preso”****